Aug 20

La mattina di sabato 18 agosto, presso il municipio di Sorrento, si è svolto l’happening organizzato da Arci-gay di Napoli, per chiedere un maggior rispetto per le persone omosessuali e le coppie gay in Penisola Sorrentina, condannare il “forte clima omofobico che si respira” ed invitare il Comune di Sorrento a dedicare più attenzione al tema dell’inclusione della popolazione gay (anche nella nostra città, come in tutte le altre città, esistono gli omosessuali).

La vigilia della manifestazione era stata poco incoraggiante. Il Sindaco aveva preannunciato la sua assenza ed aveva rilasciato alla stampa dichiarazioni che facevano tornare alla mente stereotipi cinematografici degli anni cinquanta-sessanta (“non mi risulta che qui ci siano tanti gay, anzi la maggioranza dei turisti sono donne perché il sorrentino è abbastanza accogliente e caloroso”). Come se la comunità sorrentina fosse rimasta estranea ad alcuni fenomeni sociali che hanno attraversato tutto l’Occidente negli ultimi decenni, come l’emancipazione femminile, il superamento dei ruoli tradizionali di uomo e donna, il rispetto dei comportamenti omosessuali.

Fortunatamente, il Sindaco ha ricevuto l’onorevole Grillini, il conduttore televisivo Cecchi-Paone e gli altri rappresentanti dell’associazionismo omosessuale ed ha preso atto delle loro preoccupazioni e di alcune richieste di Arci-gay.

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 Purtroppo però, tanto per fugare ogni dubbio sull’atteggiamento “omofobico” di una parte dei sorrentini, sono comparse sui muri alcune scritte volgari ed offensive nei confronti degli omosessuali: una squallida e sconcertante manifestazione di razzismo e di intolleranza, oltre che una triste rappresentazione di imbecillità.

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