Sep 25

Venerdì 21 settembre 2007, il quotidiano IL MATTINO ha pubblicato un articolo a firma di Giuseppe Damiano, che trascriviamo:

Meta - Gru in azione senza segnali:

scatta il sequestro”

Meta. Smontavano le luminarie della festa del paese utilizzando le stesse modalità che portarono alla tragedia del primo maggio a Sorrento: carro gru con braccio mobile proteso sulla carreggiata, nessuna segnalazione del carico sospeso, mancata delimitazione dell’area cantiere e interruzioni inesistenti del traffico veicolare e del passaggio pedonale. L’omonimo titolare della ditta di illuminazioni artistiche di Pimonte, Aniello Donnarumma, già indagato per la morte di Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale (suocera e nuora schiacciate dal cestello del carrello elevatore), è stato denunciato per «violazioni delle generiche prescrizioni di legge poste a salvaguardia della pubblica e privata incolumità»: l’altro pomeriggio, gli agenti del commissariato di Sorrento, coordinati dal vicequestore Francesco Zunino, hanno sorpreso due operai a bordo di un carro gru a smontare le luminarie della festa di Santa Maria del Lauro, a via Flavio Gioia a Meta, senza rispettare le norme di sicurezza per auto e passanti. Anche i due operai sono stati denunciati. Il mezzo è stato sequestrato. In costiera sorrentina, dunque, ancora guai per la ditta Donnarumma: dopo la tragedia del primo maggio, l’impresa di Pimonte fu multata a Massa Lubrense (l’autorizzazione ai lavori non era stata ancora emessa) e fermata a Sorrento perché i lavori di posa per le luminarie della festa della Madonna del Carmelo creavano pericolo alla circolazione.

(l‘articolo è stato segnalato da Luigi Esposito).