Ricordiamo Claudia e Teresa Il rischio non è un mestiere
Nov 02

In tanti hanno portato un fiore per ricordare Claudia e Teresa, dando un po’ di colore a una giornata resa grigia dalla pioggia che non si è fermata un momento.

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Sorrento, Piazza S.Antonino, 1 novembre 2007 h. 19,00

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METROPOLIS  2/11/2007 Fiori sul sagrato per ricordare Teresa e Claudia. Onorate le vittime della tragedia del primo maggio in occasione della commemorazione dei defunti.  Messaggio davanti alla Chiesa di Sant’Antonino dove cadde la gru: “Nessuno deve dimenticare“. Fabio Orecchiuto                                          Sorrento. Sono comparsi nelle prime ore del mattino. Poggiati con delicatezza davanti alla chiesa di Sant’Antonino. Fiori e messaggi di solidarietà. Sorrento vuole ricordare così Teresa Reale e Claudia Fattorusso. Due donne strappate all’affetto dei cari per una tragica fatalità. Sono passati sei mesi da quella maledetta mattina del 1^maggio. E a distanza di tempo dal blog “sorrentoprimomaggio” è partita un’iniziativa a cui hanno aderito in tanti. “Vogliamo ricordare la vita e l’inaccettabile morte di Claudia Fattorusso e Teresa Reale portando un fiore davanti alla chiesa di Sant’Antonino. Lì dove l’incuranza di regole elementari e la mancanza di controlli hanno reciso le loro esistenze. Invitiamo tutti a portare un fiore. Perché nessuno dimentichi”. Questo l’appello comparso sul portale. Un appello raccolto da molti che si sono recati davanti alla chiesa, per ricordare due donne che hanno perso la vita tragicamente. Il blog “sorrentoprimomaggio” è diventato il simbolo del ricordo. “Molti – si legge in un messaggio sul portale - pensano che la tragedia del primo maggio sia un incidente di percorso da dimenticare in fretta. Per molti le cose vanno bene così, la città non deve essere disturbata, gli affari non devono essere disturbati. Con questo piccolo blog abbiamo invece voluto parlare della tragedia. I commenti che sono arrivati denunciano il decadimento etico, culturale e anche tecnico-professionale che ha reso possibile un evento così drammatico e assurdo, e ha prodotto anche, inizialmente, la scarsa collaborazione dei cittadini nell’inchiesta che ne è seguita. Ma quei commenti dimostrano anche che altri Cittadini rifiutano i modelli di comportamento che si sono diffusi negli ultimi anni, l’insofferenza verso le regole, l’arroganza, il pressapochismo, la noncuranza dei diritti degli altri, il convincimento che gli interessi collettivi debbano essere sempre sacrificati in nome del business. Dopo la tragedia della gru, in pochi giorni a Sorrento ne sono state sfiorate altre due: il grande pino abbattutosi in pieno giorno in Via del Mare durante i lavori pubblici di sostituzione di un muro di contenimento ed il tiglio crollato all’improvviso di notte in piazza Tasso. La sensazione è che stiamo messi anche peggio di come si pensava. Se questo spazio web continuerà a vivere, la sua missione sarà fare in modo che i contributi e le riflessioni che abbiamo raccolto non scivolino via, che si trovino le idee, i modi e le occasioni per condividere con altre persone quegli argomenti e per promuovere la crescita di un nuovo senso civico”.
In tanti, con il passare del tempo, hanno sottoscritto il documento “per non dimenticare”. Più di 500 le firme per ricordare Teresa Reale e Claudia Fattorusso.
Intanto, per chiudere il fascicolo d’indagine, il pool di magistrati che segue l’inchiesta deve attendere che i consulenti nominati concludano il loro lavoro e depositino le rispettive relazioni. Relazioni ritenute indispensabili per le indagini e per le accuse mosse, per adesso, nei confronti di Francesco ed Aniello Donnarumma, titolari della società proprietaria della gru, del rettore della Basilica pontificia di Sant’Antonino Abate , don Peppino Esposito, tutti accusati per concorso in duplice omicidio colposo. Il sindaco Marco Fiorentino e due vigili urbani per omissione d’atti di ufficio. 

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