Buon Natale 2007 I ragazzi della Thyssen
Jan 04

Su Youtube si può trovare un video interessante. E’ intitolato “Traffico a Sorrento”. Per vederlo basta cliccare qui sotto.

Se, più di un secolo fa, i compositori di ”Torna a Surriento”, canzone che celebra le bellezze e i profumi della nostra terra, avessero immaginato come avremmo maltrattato quelle bellezze e che i gas di scarico delle automobili avrebbero preso il posto di quei profumi, probabilmente avrebbero stracciato lo spartito…

La Penisola Sorrentina non è l’unico posto al mondo con problemi di traffico. Ma forse è l’unico posto dove non si fa nulla per provare a risolverli. Periodicamente, i nostri amministratori  sognano tangenziali e gallerie, poi fortunatamente non se ne fa niente.  Le uniche opere che abbiamo visto realizzare (a centinaia) sono stati i box-auto. Ma, in questo caso, l’emergenza parcheggi era funzionale al business. Il costo sociale di questa operazione è stata la distruzione degli ultimi agrumeti urbani, che per tanti anni sono stati l’immagine stessa della nostra terra.

Eppure, per cominciare ad affrontare i problemi del traffico senza spargere altro cemento basterebbe copiare quello che si fa altrove. In Penisola Sorrentina gran parte dei veicoli in circolazione rappresentano traffico locale. La misura più ovvia per diminuire il traffico è aumentare l’offerta di trasporto pubblico comunale e intercomunale ed incentivarne l’uso da parte di cittadini. Perché non si fa?

P.S. Quando sono stati misurati l’ultima volta i livelli di inquinamento prodotti dai gas di scarico delle automobili?

 

4 Commenti

  1. p.d. Ha scritto:

    Già nel 1995 Sorrento era contro lo smog! Ma non abbiamo fatto molti progressi.
    Trovato sul web:

  2. carmen Ha scritto:

    come al solito a sorrento si cercano le scorciatoie per risolvere i problemi. Ero nel WWF Delegazione Campania nonché Sezione Penisola Sorrentina (sono sorrentina di nascita e da generazioni!) e sono passati circa 20 anni da quando feci una proposta che non solo fu respinta in modo plateale dai pargoli ecologisti ma che mi diede spunto per capire che se non ci fosse nulla da fare di concreto lì, figuriamoci sui comuni!!! ed infatti, poiché molto dell’economia della Penisola si basa sul turismo, i pullman (miliardate!) si riversano lungo la statale 145 (unica via d’accesso) per portarci questa grande ricchezza… già, milioni di turisti ricevuti a bassissimo costo, poiché la politica del numero anziché della qualità ha prevalso, devono essere accompagnati fin DENTRO le camere dei numerosi alberghi presenti…e come se non bastasse, durante il weekend, ma da qualche anno anche durante la settimana, in estate specialmente, migliaia di turisti usa e getta arrivano a Sorrento dall’ Hinterland… voglio ricordare a chi ha scritto queste cretinate, che quando ci fu la frana a Castellammare e il traffico proveniente da fuori era annullato, in penisola giravamo in pochissimi…ergo, il traffico NON è imputabile ai residenti!!!! così come durante la stagione invernale nei giorni feriali… aggiungiamoci anche che le nostre amministrazioni, in accordo con i veri padroni della penisola ovvero gli albergatori, fanno di tutto per peggiorare la situazione, come chiudere la principale strada (una statale!!!) al centro di Sorrento, per fare un’isola pedonale inutile quanto dannosissima e il pedaggio imposto anche ai residenti in penisola per l’accesso al centro (ove sono la maggior parte delle attività commerciali, sic) si evince facilmente quale sia la reale situazione…e allora diciamola tutta…la proposta di non far entrare i pullmann (spesso in file di decine che ostacolano il traffico a partire dall’uscita del casello autostradale di Castellammare di Stabia e fino a Sorrento per un tratto stradale di circa 20 Km!!!) è stata ampiamente bocciata da chi assurge a motivazione il fatto che il turismo in questo modo (e non con lo smog che raggiunge livelli impensabili) ne risentirebbe…
    bene, a voi che venite da città inquinate…venite pure a respirare un po’ d’aria di Sorrento…e mi raccomando, se non sentite odore di freschi e succulenti agrumi, date pure la colpa ai residenti!!! più semplice di così…

    ps- sempre noi residenti, nello spazio di meno di 4 chilometri, siamo perseguitati da vigili, ausiliari del traffico, posti di blocco continui di polizia e carabinieri e per CIASCUN comune, almeno quattro, assillati da costose quanto spesso introvabili park card che devono essere sostituite se per acquistare una cosa qualsiasi ci si deve spostare di qualche metro…e che hanno una durata e quindi un costo minimo relativo a 30 minuti!!! (il tempo impiegato per entrare in un negozio e realizzare che l’oggetto cercato non c’è è di circa 5 minuti!)… la proposta di fornire ai residenti della Penisola un’unico bollino utilizzabile tutto l’anno in tutto il territorio dei Comuni che ne fanno parte, indovinate un po’, non è stata mai presa in considerazione…chissà come mai…

  3. carmen Ha scritto:

    ancora…
    questo video è stato girato in uno spazio inferiore al chilometro, di sabato, presumibilmente poiché è stato postato domenica 14 ottobre 2007, e solo sulla corsia di destra si possono contare oltre 10 autobus…in meno di 1 Km!!!!
    noi della penisola, siamo COSTRETTI al possesso di motorini, anche perché l’unico Ospedale con Pronto Soccorso è alla fine dell’isola pedonale, dopo la strada che si vede nel video (che parte dal paese limitrofo, Sant’Agnello) e che di sabato per chi abita nei comuni di Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello è impossibile da raggiungere… perché non si cerca di limitare questa affluenza come avviene in altre località turistiche (vedi Venezia, ed anche la più vicina Positano che limita il traffico degli autobus con un decreto prefettizio)???
    la risposta è semplice: conviene perseguitare, punire, colpevolizzare noi residenti…serve un capro espiatorio per nascondere quanto di vero c’è dietro questo meraviglioso profumo di smog!!!

  4. Gennaro Ha scritto:

    Biciclette pubbliche a Sorrento, lo so è un sogno ma perché non sognare? Guardate questo link http://eureka.blogosfere.it/2008/03/parigi-le-biciclette-pubbliche-vanno-a-ruba-2.html

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