Chiuse le indagini Il pregio degli italiani
Feb 25

(da Agorà del 19 febbraio 2008)

Tragedia del primo maggio. Depositate le perizie. “Se fossero state osservate le misure minime di sicurezza non parleremmo di morti ma al massimo di feriti”. E’ quanto scrivono gli esperti nominati dalla Procura.

Bastava poco. Bastava poco per non piangere due morti il giorno del primo maggio. Bastava poco per evitare che due famiglie perdessero i propri cari, ed un’intera città, forse, la speranza. Bastava che chi doveva far rispettare le regole lo avesse, semplicemente, fatto. E’ questa la conclusione cui sono arrivati i tre periti nominati dalla Procura della repubblica di Torre Annunziata per fare chiarezza sulla tragedia del primo maggio. Tre ingegneri che hanno lavorato sodo negli ultimi sei mesi per arrivare a questa amara conclusione: “se fossero state osservate le misure minime di sicurezza non parleremmo di morti ma al massimo di feriti”. (…) I tecnici sono stati chiamati a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza e l’idoneità del carro gru ad eseguire lavori di quel tipo. Sul primo punto, ormai, sembra tutto chiaro. Non c’è stata l’osservanza delle norme di sicurezza sul lavoro, nenche gli standard minimi, tengono a sottolineare i periti. Non c’era una transenna per delimitare l’area interessata dai lavori, né un nastro isolante, tanto meno un operaio. Questa accortenza, da sola, sarebbe bastata, avrebbe evitato il peggio. Altra questione: condizioni del carro gru, braccio elevatore e carrello. Secondo gli esperti non c’è stata manutenzione. E la manutenzione in una macchina di quel tipo era importante perché sono stati individuati difetti anche sul piano della progettazione. (…) Ma i rilievi dei tre ingegneri non si fermano qui. Nel carro gru non è stata trovata traccia del manuale di formazione, un requisito richiesto esplicitamente dalla legge. (…) Il quadro che emerge è quello dell’incuria sia per quanto riguarda la sicurezza, sia per la manutenzione. Elementi che presi nel loro complesso serviranno alla Procura della repubblica per suffragare l’ipotesi di reato: omicidio colposo.  

5 Commenti

  1. Aragorn Ha scritto:

    Io non so quale sarà la sentenza e le decisioni del giudice preliminare. Di sicuro mi aspetto un rinvio a giudizio per i responsabili di ditta e non solo. Sorrento non merita queste tragedie, non merita di non essere governata come in questi ultimi 10 anni. Sorrento merita molto ma molto di più. Ho l’impressione che noi siamo professionisti solo quando in ballo ci sono soldi, potere, interessi personali. Quando invece si tratta di bene comune tutti tacciono. E’ tempo di ricominciare, rimboccarsi le maniche e mandare a casa gli incompetenti. Tempo di rimettere al centro il bene comune.
    Aspettiamo con trepidazione l’esito delle decisioni del giudice.
    Sorrentini…coraggio

  2. Sorrentino Doc Ha scritto:

    Sorrentini facciamo, finalmente, un plauso al Procuratore del Tribunale di Torre Annunziata dott. Marmo ed ai carabinieri che si stanno comportando in modo egregio e meritano tutta la nostra considerazione di cittadini per bene. Via le caste sorrentine, vogliamo una Sorrento libera e pulita.

  3. Gianluca Ha scritto:

    Questo è quanto scrivevo su questo blog un anno fà……….

    Nel leggere i diversi commenti e i forum collegati, rimango esterefatto per l’eterna italianeità di cercare dopo il morto i responsabili.
    E’ accaduto il 1 maggio ed a Sorrento, isola felice della provincia napoletana e soprattutto non doveva accadere.Lasciamo alla magistratura il suo lavoro, ma tra i tanti firmatari della petizione e coloro che hanno lasciato il commento, facciamo ognuno di noi un esame di coscienza. Vi state chiedendo cosa?
    Si. Mi riferisco a tutti voi, durante il vostro lavoro osservate tutte le regole in campo di sicurezza? I vostri dipendenti sono tutti in regola?
    No, non sono matto.
    Tornate un attimo indietro ed alla luce di oggi, verificate il bilancio dell’incidente, due morti e tre feriti. Per cosa? Per non aver messo un pò di semplice nastro segnaletico bianco e rosso.
    Allora che ci sia o no l’autorizzazione, poco cambia dal punto di vista sulla sicurezza. I VV.UU. non c’erano (?) e forse avrebbero dato una mano. Ma tutti sanno che sotto ad un carico non si passa, e come si impedisce il passaggio? o con una persona che segnala la cosa, ma soprattutto con un transennamento.
    La sicurezza è fatta di piccole regole e semplici da rispettare.

    Saluti
    Gianpla

  4. Aragorn Ha scritto:

    Ovviamente Gianluca ha ragione, anche per questo quello che ho tentato di dire più volte è che è la sensibilità di noi cittadini che deve cambiare le cose. Non possiamo di certo aspettarcelo da chi crede di governarci ma che in realtà non parla mai dei nostri reali problemi. Tutto parte da noi, i nostri dipendenti va detto hanno fallito! tutti! dalla maggioranza all’opposizione. via tutti via a casa. Fossi stato in loro mi sarei dimesso il giorno stesso della tragedia.
    E’ un paradosso ma noi datori di lavoro di questi signori del palazzo non possiamo licenziarli (per ora), allora cosa fare? dare noi l’esempio nel creare un nuovo modo di pensare, un nuovo stile di essere cittadini. Attenti ed esigenti perchè in gioco ci sono le vite delle persone, sempre e comunque!

  5. admin Ha scritto:

    Positanonews.it 27-2-08
    “Ancora indagini sul sindaco di Sorrento Marco Fiorentino ed il comandante dei Vigili Antonio Marcia. Il pm aveva chiesto di archiviare, ma il Gip si è opposto. Secondo le accuse avrebbero tentato di aiutare un albergatore alle prese con un vigile.
    Piu di tre ore l’interrogatorio di Antonio Marcia il comandante della polizia locale di Sorrento accusato di aver insabbiato un abuso edilizio di un imprenditore. Nel mirino è finito il sistema di gestione del Comune di Sorrento. Secondo la Procura il verbale che aveva accertato gli abusi in una villa fu poi modificato con il placet del comandante. L’inchiesta è nata dopo la tragedia del primo maggio e da li si stanno sviluppando mille rivoli in direzioni diverse fra le quali anche questa”

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