Mar 30
Si avvicinano le elezioni, arrivano le promesse e arrivano i manifesti elettorali.

Il candidato ci rassicura: “I veri valori non sono in vendita“. Meno male. Non ci spiega però quali sono i veri valori che vuole salvaguardare. Sicuramente non comprendono il rispetto per le cose pubbliche, visto che con i suoi manifesti ha imbrattato una pensilina di via degli Aranci.
Mar 25
(da Agorà del 25 marzo 2008)
Tragedia del Primo Maggio - Omicidio colposo per il sindaco – La procura ha comunicato a Marco Fiorentino ed agli altri indagati l’avviso di conclusione delle indagini sui fatti del 1^ Maggio 2007 con l’ipotesi di reato più grave.“
(…) Questo hanno scritto il Procuratore capo Diego Marmo ed i sostituti Pavia e Calabria nell’avviso di conclusione delle indagini. Secondo la procura “Il primo cittadino di Sorrento era pienamente consapevole del grave pericolo per l’incolumità dei cittadini costituto dall’irregolare svolgimento dei lavori in Piazza S.Antonino dalla società Donnarumma sas ed in particolare dell’utilizzo da parte del personale della predetta società di una piattaforma attraverso il ripetuto posizionamento del braccio del predetto mezzo sulla piazza senza che fosse interrotto il traffico veicolare e pedonale e quindi in dispregio delle norme sulla sicurezza non ha adottato alcun provvedimento al fine di eliminare e prevenire il predetto grave stato di pericolo” questo l’atto di accusa fatto dagli inquirenti. Una serie di circostanze, ritenute attendibili, i P.M. hanno posto a fondamento dei capi di imputazione. Innanzitutto, i testimoni. Alcune persone avrebbero informato sulla situazione di pericolo. Questo affermano i magistrati della Procura. Un testimone, in particolare, avrebbe riferito agli inquirenti di aver fatto presente della situazione dei lavori e dei pericoli derivanti dal modo in cui venivano svolti. L’allarme, quindi, sarebbe stato lanciato nella completa indifferenza. Ma nessuno avrebbe risposto. Poi, c’è la situazione di fatto. La sistemazione delle luminarie con carro-gru si è protratta per alcuni giorni in pieno centro cittadino, a due passi da piazza Tasso ed a pochi metri dal Comune. Nessuno è intervenuto. (…). Oltre al sindaco, l’omicidio colposo è contestato anche al titolare della ditta che eseguiva i lavori Aniello Donnarumma, a quello che per la procura è il titolare di fatto della ditta: il padre Francesco, e alle due persone presenti nel carrello Eduardo e Massimo Donnarumma dipendenti della società. Tutti avrebbero agito con negligenza e imperizia, senza rispettare la diligenza che si richiede in questi casi (…). Stesso capo di imputazione è per il Rettore della chiesa di S.Antonino Don Giuseppe Esposito in qualità di committente dei lavori (…). Ulteriori responsabilità si ravvisano – secondo la Procura – anche per Pinardi Daniele tecnico progettista del carro gru. Alla luce del parere tecnico fornito dagli esperti nominati dalla procura il carro-gru avrebbe avuto imperfezioni strutturali (…).”
Mar 21
(articolo tratto dal sito Positanonews.it, 19-3-08, di Vincenzo Maresca)
”SORRENTO, ABBATTUTI GLI ALBERI A PIAZZA VENIERO. COMUNE BUGIARDO Sorrento: Colpo di mano, abbattuto il cedro secolare. Via il verde pubblico, spazio al cemento. Questa la linea adottata dall’amministrazione comunale sorrentina in barba agli accordi presi con associazioni, cittadini ed ambientalisti per la riqualificazione di “Piazza Veniero” dove anticamente sorgeva il foro, ovvero il mercato dell’epoca romana. Dopo le tante promesse, l’inutile petizione che ha visto la raccolta di oltre mille firme, il divieto della Soprintendenza di Napoli e Provincia, ieri mattina c’è stato il colpo di mano del Comune che ha ordinato l’abbattimento di buona parte della restante area di verde pubblico, compreso il secolare esemplare di cedro del Libano sacrificato per fare posto ad un piccolo chiosco che secondo voci di corridoio crea le premesse per un futuro ristorante gestito da persone vicine a personalità della Giunta comunale. Un autentico scempio che va a depredare ulteriormente le tasche dei contribuenti, visto che l’intera area di verde pubblico eliminata era stata impiantata qualche anno fa con una spesa superiore ai 60mila euro. Immediate le segnalazioni di cittadini e commercianti nei pressi dell’area spaventati già da adesso da qualcosa che potrà in futuro compromettere la qualità della vita ed il rendimento delle piccole attività commerciali. Numerose telefonate sono partite nei confronti del corpo forestale di Castellammare di Stabia, del Wwf e di personaggi del Comune di Sorrento, al punto che alcuni cittadini hanno minacciato un sit-in per bloccare il traffico. L’abbattimento è avvenuto intorno alle 7 e 30 di ieri mattina, il grosso e secolare cedro del Libano è stato buttato giù senza ritegno, davanti agli occhi increduli di un gruppo di turisti che si trovava a passeggiare nella zona. Sul posto è intervenuto il responsabile del settore flora del Wwf, Claudio d’Esposito, al quale i responsabili del progetto hanno vivamente rinfacciato di volersi opporre alla avanzata del progresso e del guadagno economico. Lo stesso progettista ha asserito, di non avere la benché minima intenzione di modificare l’assetto urbanistico dell’area per salvare alberi secolari ritenuti inutili.”

Le colline di Sorrento sono state illegalmente deturpate dagli abusi di cittadini e albergatori mai sazi di cemento. Gli ultimi aranceti urbani sono stati distrutti per far spazio ai box per le automobili.
E’ venuto il momento della resa dei conti anche per i pochi alberi che finora l’avevano fatta franca.
La domanda di grazia è stata respinta. L’esecuzione capitale è stata eseguita. Nessuno sconto di pena. Nessun cedimento davanti alle solite lamentele degli ambientalisti.
Sorrento: Tolleranza zero nei confronti della natura!
Mar 13
(da Positanonews 11-3-2008)
Sorrento: Piazza Veniero, polemica per il bar (di Vincenzo Maresca)
“Ennesima protesta degli ambientalisti sull’inciucio di piazza Veniero, alberi sempre a rischio taglio e spazi sempre più vasti per la cementificazione. Nonostante la raccolta di 500 firme dello scorso anno per salvare uno degli ultimi avamposti del verde pubblico della città è notizia dell’ultima ora che i due grossi “Cedri del Libano” di oltre 15 metri di altezza e di età di circa 70 anni potrebbero diventare legna per il camino per fare posto ad un piccolo chiosco, un bar da mettere a disposizione dei turisti. L’ultimo sacrificio, in ordine di tempo, per la speculazione di una piazza dove un tempo vivevano alberi di vario genere. E’ possibile che su un intero piazzale libero da vincoli e da strutture edilizie un piccolo chiosco dalle ridotte dimensioni debba occupare per forza il posto di un albero dall’età di circa trequarti di secolo?”

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Come diceva nel secolo scorso John Muir, naturalista e pioniere della conservazione della natura:
“qualsiasi stupido è capace di distruggere gli alberi”.
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Mar 01
Il Venerdì di Repubblica del 29/2/08, all’interno dell’inchiesta “conosci te stesso” ha pubblicato i risultati di un sondaggio attraverso il quale si cercava di definire l’immagine che gli italiani hanno di se stessi. Alla domanda “qual è il peggior difetto degli italiani?” qualcuno ha risposto la supertizione (1%), altri la gelosia (2%), il razzismo (4%), la poca voglia di lavorare (8%). L’ 11% degli intervistati ha risposto: l’individualismo. Il 22%: il menefreghismo. Il 50%: lo scarso senso civico. Sommate insieme le ultime tre risposte fanno 88%. Possiamo dire che, almeno quando ci intervistano, siamo onesti.
“Come ex-magistrato che ha avuto modo di osservare i cittadini da diversi punti di vista, direi che una delle caratteristiche degli italiani è l’ambiguità nei confronti delle regole: gli altri devono rispettarle ma poi si tende ad essere indulgenti sulle proprie azioni. Certo, sono molti quelli che hanno riferimenti coerenti, ma altri si rifanno a regole non scritte, a presunte furbizie. Preferiscono strade non lineari, credono a un sistema di raccomandazioni. Nel 1992, all’inizio di Mani Pulite, durante un viaggio in Sardegna sulla nave, un signore mi riconobbe e, avvicinatosi per congratularsi, mi disse: “Mio figlio vorrebbe tanto entrare in polizia: gli darebbe una mano?” Gherardo Colombo
“Direi che il rammarico di Machiavelli sulla situazione italiana è ancora attuale: l’interesse privato continua a prevalere su quello pubblico, si fa fatica a sottostare a regole di qualsiasi genere. Difendersi da uno Stato sentito come straniero è un tratto storico che non è mai stato eluso.” Walter Barberis