Il Venerdì di Repubblica del 29/2/08, all’interno dell’inchiesta “conosci te stesso” ha pubblicato i risultati di un sondaggio attraverso il quale si cercava di definire l’immagine che gli italiani hanno di se stessi. Alla domanda “qual è il peggior difetto degli italiani?” qualcuno ha risposto la supertizione (1%), altri la gelosia (2%), il razzismo (4%), la poca voglia di lavorare (8%). L’ 11% degli intervistati ha risposto: l’individualismo. Il 22%: il menefreghismo. Il 50%: lo scarso senso civico. Sommate insieme le ultime tre risposte fanno 88%. Possiamo dire che, almeno quando ci intervistano, siamo onesti.
“Come ex-magistrato che ha avuto modo di osservare i cittadini da diversi punti di vista, direi che una delle caratteristiche degli italiani è l’ambiguità nei confronti delle regole: gli altri devono rispettarle ma poi si tende ad essere indulgenti sulle proprie azioni. Certo, sono molti quelli che hanno riferimenti coerenti, ma altri si rifanno a regole non scritte, a presunte furbizie. Preferiscono strade non lineari, credono a un sistema di raccomandazioni. Nel 1992, all’inizio di Mani Pulite, durante un viaggio in Sardegna sulla nave, un signore mi riconobbe e, avvicinatosi per congratularsi, mi disse: “Mio figlio vorrebbe tanto entrare in polizia: gli darebbe una mano?” Gherardo Colombo
“Direi che il rammarico di Machiavelli sulla situazione italiana è ancora attuale: l’interesse privato continua a prevalere su quello pubblico, si fa fatica a sottostare a regole di qualsiasi genere. Difendersi da uno Stato sentito come straniero è un tratto storico che non è mai stato eluso.” Walter Barberis
