Ridateci il distributore… Tanto per cominciare, affiggete i manifesti al loro posto
Mar 25

(da Agorà del 25 marzo 2008)

                     

 Tragedia del Primo Maggio - Omicidio colposo per il sindaco – La procura ha comunicato a Marco Fiorentino ed agli altri indagati l’avviso di conclusione delle indagini sui fatti del 1^ Maggio 2007 con l’ipotesi di reato più grave.“    

(…) Questo hanno scritto il Procuratore capo Diego Marmo ed i sostituti Pavia e Calabria nell’avviso di conclusione delle indagini. Secondo la procura “Il primo cittadino di Sorrento era pienamente consapevole del grave pericolo per l’incolumità dei cittadini costituto dall’irregolare svolgimento dei lavori in Piazza S.Antonino dalla società Donnarumma sas ed in particolare dell’utilizzo da parte del personale della predetta società di una piattaforma attraverso il ripetuto posizionamento del braccio del predetto mezzo sulla piazza senza che fosse interrotto il traffico veicolare e pedonale e quindi in dispregio delle norme sulla sicurezza non ha adottato alcun provvedimento al fine di eliminare e prevenire il predetto grave stato di pericolo” questo l’atto di accusa fatto dagli inquirenti. Una serie di circostanze, ritenute attendibili, i P.M. hanno posto a fondamento dei capi di imputazione. Innanzitutto, i testimoni. Alcune persone avrebbero informato sulla situazione di pericolo. Questo affermano i magistrati della Procura. Un testimone, in particolare, avrebbe riferito agli inquirenti di aver fatto presente della situazione dei lavori e dei pericoli derivanti dal modo in cui venivano svolti. L’allarme, quindi, sarebbe stato lanciato nella completa indifferenza. Ma nessuno avrebbe risposto. Poi, c’è la situazione di fatto. La sistemazione delle luminarie con carro-gru si è protratta per alcuni giorni in pieno centro cittadino, a due passi da piazza Tasso ed a pochi metri dal Comune. Nessuno è intervenuto. (…). Oltre al sindaco, l’omicidio colposo è contestato anche al titolare della ditta che eseguiva i lavori Aniello Donnarumma, a quello che per la procura è il titolare di fatto della ditta: il padre Francesco, e alle due persone presenti nel carrello Eduardo e Massimo Donnarumma dipendenti della società. Tutti avrebbero agito con negligenza e imperizia, senza rispettare la diligenza che si richiede in questi casi (…). Stesso capo di imputazione è per il Rettore della chiesa di S.Antonino Don Giuseppe Esposito in qualità di committente dei lavori (…). Ulteriori responsabilità si ravvisano – secondo la Procura – anche per Pinardi Daniele tecnico progettista del carro gru. Alla luce del parere tecnico fornito dagli esperti nominati dalla procura il carro-gru avrebbe avuto imperfezioni strutturali (…).”

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