Tanto per cominciare, affiggete i manifesti al loro posto Massa Lubrense, 24 aprile 2008
Apr 06

Sorrento, 6 aprile 2008

All’on.le Presidente della Repubblica

GIORGIO NAPOLITANO

Palazzo del Quirinale - Roma

Signor Presidente,

abbiamo appreso dai giornali locali che la Giunta Municipale di Sorrento, su proposta del Sindaco, ha deciso di invitarLa formalmente a presenziare ad una manifestazione, il prossimo 1 maggio 2008, con la quale intende commemorare il primo anniversario della tragedia che ha colpito la nostra città.

Come certamente ricorderà, quel giorno due donne furono uccise dall’improvviso crollo del carro-gru di una ditta che installava luminarie per i festeggiamenti in onore del santo patrono. L’avvenimento ebbe grande risalto nella cronaca nazionale, anche perché coincideva con la festa del primo maggio; festa, nel 2007, dedicata al gravissimo problema delle morti per incidenti sul lavoro.

Siamo un gruppo di cittadini che nei giorni successivi a quella vicenda ha condiviso alcune riflessioni, riassunte in un documento intitolato “Per non dimenticare” (sottoscritto da quasi mille persone) e che intorno a quel documento ha dato vita allo spazio web “sorrentoprimomaggio.com”.

Le scriviamo per sottoporLe alcune considerazioni su quell’avvenimento e per rivolgerLe l’appello che troverà in fondo alla lettera.

1) L’incidente del 1 maggio 2007 non è stato esattamente un incidente sul lavoro. L’accadimento non è da ascrivere a carenze nella tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Alcuni lavoratori rimasero feriti dalla caduta del braccio della gru, ma a perdere la vita furono due donne che uscivano dalla messa. Ad ucciderle fu materialmente il braccio della gru che si spezzò ma la causa della loro morte, secondo i magistrati che hanno condotto le indagini, fu “il ripetuto posizionamento del braccio del predetto mezzo sulla piazza senza che fosse interrotto il traffico pedonale e veicolare e quindi in dispregio delle norme sulla sicurezza” (il testo è stato riportato dalla stampa). Un avvenimento così tragico poteva quindi essere evitato con una semplice transenna. Sulla piazza dove avvenne l’incidente si affacciano gli uffici del Municipio.

2) A nostro parere, quell’inaccettabile evento è un tragico esempio delle conseguenze che possono derivare dall’inosservanza di regole elementari e dalla mancanza di rispetto per il prossimo. E si può spiegare solo considerando quanto siano ormai diffusi e abitudinari i piccoli e grandi comportamenti illegali.

3) La stampa ha reso noto che la magistratura ha completato le indagini sull’incidente, contestando l’ipotesi di omicidio colposo plurimo al titolare della ditta che stava svolgendo i lavori, al committente (il rettore della Basilica), ma anche agli stessi operai (familiari del titolare) che pure erano rimasti feriti, e al sindaco di Sorrento che secondo la procura “era pienamente consapevole del grave pericolo per l’incolumità dei cittadini costituito dall’irregolare svolgimento dei lavori” e al quale è stato contestato anche il reato di omissione di atti d’ufficio.

Signor Presidente,

sarebbe un grandissimo onore riceverLa nella nostra città, non solo per l’altissimo rilievo della Sua carica di Capo dello Stato, ma anche per l’apprezzamento profondo che nutriamo verso le qualità morali della Sua persona.

Tuttavia, ci permettiamo, da semplici cittadini, di invitarLa a stare con noi in un’altra occasione, dopo che le responsabilità dell’incidente saranno state accertate, e dando alla sua visita un contenuto più generale, quello di un forte richiamo per tutti al rispetto delle regole e della legalità, al rispetto dei diritti degli altri, alla difesa del bene comune.

Siamo sicuri che, in questo modo,la Sua presenza potrà essere di grande conforto per i familiari delle vittime.

Con grande stima, Le inviamo i nostri saluti.

Laura Abbundo, S.Agnello - Nicola Afeltra, Gragnano - Anna Aiello, Sorrento - Astrid Aiello, Piano di Sorrento - Maristella Alberino, Piano di Sorrento - Roberto Aldi, Sorrento - Lorna Apice, Massa Lubrense - Antonella Aprea, Meta - Alessandra Ascione, Napoli - Antonio Ascione, Sorrento - Filippo Ascione, Sorrento - Maria Bruna Ascione, Sorrento - Lorenzo Ascione, Sorrento - Valentina Ascione, Roma - Anna Astarita, Sorrento - Amelia Aversa, Massa Lubrense - Patrizia Aversa, S.Agnello - Maria Alessandra Balduccini, Meta - Anna Maria Barbieri, Milano - Giorgia Bauer, Sorrento - Giovanni Belnome, Sorrento - Fiamma Benedetti, Chiesina Uzzanese - Filomena Botta, Piano di Sorrento - Alfonso Bruno, Meta - Gina Bruno, Milano - Cesare Caiazzo, Napoli - Marina Cambi, Sorrento - Maurizio Cambi, Sorrento - Salvatore Cangiani, Sorrento - Pierpaolo Caputo, Rossano - Alcibiade Casa, Piano di Sorrento - Antonio Casa, Piano di Sorrento - Eleonora Casa, Piano di Sorrento - Giulia Casa, Sorrento - Oriana Casa, Piano di Sorrento - Ugo Casa, Piano di Sorrento - Giovanni Casola, Sorrento - Giovanni Castellano, Meta - Lauro Castellano, Piano di Sorrento - Ciro Chiaiese, Sorrento - Antonino Chiummo, Napoli - Anna Cinque, Sorrento - Michele Cinque, Positano - Valeria Corcione, Avellino - Claudia Cosentino, Meta - Salvatore Cosentino, Meta - Massimo Costagliola Di Fiore, Sorrento - Franco Cuomo, Vico Equense - Lucia Cuomo, Sorrento - Pasquale D’Alessio, Sorrento - Maria Damiani, Meta - Alessandra D’Amore, Giugliano - Luigi D’Aponte, Napoli - Ludmila D’Atri, Aprilia - Antonella De Angelis, S.Agnello - Antonia De Angelis, Napoli - Giuseppe De Angelis, S.Agnello - Paola De Angelis, Sant’Agnello - Enrico De Campora, Napoli - Alfonso De Gregorio, Piano di Sorrento - Olimpia Del Gaudio, Sorrento - Angelo Delle Donne, Gragnano - Giuliano De Luca, Sorrento - Giovanni De Maio, Piano di Sorrento - Laura De Maio, Piano di Sorrento - Michele De Maio, Piano di Sorrento - Sergio De Martino, Vico Equense - Gabriella De Nicola, Sorrento - Lucio De Nicola, Meta - Pio De Nicola, Meta - Stefania De Nicola, Meta - Carlo De Rogatis, Sorrento - Annamaria De Rosa, Sorrento - Giuliana D’Esposito, Sorrento - Giuseppe D’Esposito, Sorrento - Massimiliano D’Esposito, Piano di Sorrento - Donatella Di Leva, Sorrento - Paola Di Leva, Sorrento - Italo Di Lorenzo, Sorrento - Emiliana Di Maio, Sorrento - Massimo Di Maio, Sorrento - Sophie Di Maio, Sorrento - Francesco Di Nola, Gragnano - Alfonso Di Prisco, Boscotrecase - Annalisa Di Prisco, Boscotrecase - Luigi Di Prisco, Boscotrecase - Antonino Durante, Sorrento - Francesco Durante, Sorrento - Anna Esposito, Sorrento - Antonella Esposito, Sorrento - Gian Marco Esposito, Sorrento - Giuseppe Luigi Esposito, Piano di Sorrento - Michele Esposito, Meta - Nicola Esposito, Sorrento - Raffaella Esposito, Sorrento - Rosa Esposito, Sorrento - Vitaliana Esposito, Milano - Ada Falanga, Sorrento - Pierpaolo Falco, Pesaro - Fabiola Fasulo, Sorrento - Giovani Fedel, Trento - Lia Felicissimo, Sorrento - Raffaele Ferraro, Sorrento - Alessandro Fimeroni, Sorrento - Elvira Fiorentino, Sorrento - Alessandro Fortuna, Vicenza - Claudio Frigerio, Milano - Luciano Fruscio, Sorrento - Nando Fruscio, Sorrento - Teresa Galano, Sorrento - Francesco Gargiulo, Sorrento - Giuseppe Gargiulo, Massa Lubrense - Guido Gargiulo, Sorrento - Marina Gargiulo, Piano di Sorrento - Alberto Giordano, Sorrento - Carmine Giordano, Sorrento - Chiara Guadagnuolo, Massa Lubrense - Giovanni Gugg, Sorrento - Marco Guida, Milano - Raffaele Guida, Milano - Elga Sonia Iaccarino, Piano di Sorrento - Maria Iaccarino, Sorrento - Rita Iaccarino, Sorrento - Rosaria Iaccarino, Sorrento - Maria Imperato, Piano di Sorrento - Silvana Incarnato, Portici - Annunziata Ingenito, Sorrento - Corrado Ingenito, Sorrento - Maria Iovino, Sorrento - Giovanna Izzo, Sorrento - Roberto Keller, Sorrento - Rita Lampo, Meta - Ambra Laurenzi, Orvieto - Alessandro Lauro, Sorrento - Sonia Le Serre, Sorrento - Guido Lieto, Roma - Salvatore Limpido, Sorrento - Gianni Lombardo, Sorrento - Lorenza Lombardo, Sorrento - Vanna Lora, Milano - Loredana Luongo, S.Nicola la Strada - Guglielmo Maglio, Piano di Sorrento - Franco Maresca, Piano di Sorrento - Luisa Maresca, S.Agnello - Massimo Maresca, S.Agnello - Raffaele Maresca, Sorrento - Rosa Maresca, Sorrento - Maria Marino, Boscotrecase - Pina Marotta, S.Vitaliano - Enrico Marulli, Vico Equense - Adalgisa Mastellone, Meta - Sonia Mastellone, Sorrento - Carla Masucci, S.Agnello - Ida Mauro, Sorrento - Giuseppe Mazzola, S.Agnello - Lucia Mennella, Torre del Greco - Francesco Meo, Massa Lubrense - Joseph Meo, Massa Lubrense - Rosanna Meo, Sorrento - Monica Miccio, Piano di Sorrento - Gianluca Mignano, Casalnuovo di Napoli - Francesca Milano, Milano - Francesca Montaldi, Ariccia - Domenico Montuori, Piano di Sorrento - Laura Montuori, Castellammare - Stefania Montuori, Gragnano - Bruno Morelli, Milano - Claudia Morelli, Sorrento - Claudio Morelli, Milano - Eliana Morelli, Sorrento - Leandro Morelli, Sorrento - Nino Morelli, Milano - Quinzio Morelli, Sorrento - Raniero Morelli, Sorrento - Simona Morelli, Sorrento - Vinicio Morelli, Milano - Maria Morvillo, Sorrento - Mariella Nica, Piano di Sorrento - Claudia Nitrella, Sorrento - Francesca Nitrella, Sorrento - Ginevra Nocera, Rotterdam - Marisa Ortalli, Milano - Luigi Palomba, Sorrento - Pasquale Palumbo, Sorrento - Alfonso Paolella, Piano di Sorrento - Antonino Pane, Sorrento - Gianluigi Pane, Sorrento - Luigi Pane, Sorrento - Sergio Pane, Castellammare - Valentina Paoli, Pomigliano d’Arco - Anna Maria Parisi, Sorrento - Giuseppe Parisi, Sorrento - Maria Grazia Parisi, Sorrento -Antonella Paturzo, Sorrento - Antonino Paturzo, Sorrento - Felicia Maria Paturzo, Piano di Sorrento - Giovanna Paturzo, Massa Lubrense - Luigi Paturzo, Sorrento - Sandra Paturzo, Meta - Sebastiano Pecoraro, Sorrento - Patrizia Peluso, Sorrento - Betty Pepe, Piano di Sorrento - Federica Perrella, Sorrento - Ugo Perrella, Roma - Aniello Persico, Sorrento - Antonino Persico, Sorrento - Rosa Persico, Massa Lubrense - Valerio Persico, Sorrento - Ornella Pinca, Sorrento - Patrizia Piromallo, Sorrento - Maurizio Piscitelli, Mercogliano - Annamaria Pollio, Sorrento - Antonino Pollio, Piano di Sorrento - Liliana Pollio, Meta - Luigi Pollio, Sorrento - Marianna Pollio, Sorrento - Mariateresa Pollio, Massa Lubrense - Maurizio Pollio, Piano di Sorrento - Nadia Pollio, Piano di Sorrento - Raffaella Pollio, Sorrento - Ugo Pollio, Roma - Rocco Pontecorvo, S.Agnello - Fabrizio Provvidenti Parisi, Messina - Alessia Reale, Sorrento - Francesco Reale, Sorrento - Giuseppe Reale, Sorrento - Lucia Reale, Sorrento - Claudia Rebuttini, Roma - Giulio Renditiso, Massa Lubrense - Giuseppe Romano, Sorrento - Margherita Romano, Sorrento - Maria Giovanna Romano, Meta - Pietro Rosario Romano, Sorrento - Alma Rondanini, Meta - Andrea Alessandro Rondanini, Meta - Marta Rondanini, Meta - Fabrizio Ruggiero, Massa Lubrense - Chiara Ruoppo, Sorrento - Pia Ruoppo, Sorrento - Roberto Ruoppo, Sorrento - Anita Russo, Sorrento - Donatella Russo, Sorrento - Gianfranco Russo, Sorrento - Luigi Russo, Sorrento - Lulli Russo, S.Agnello - Marco Russo, Sorrento - Mariangela Russo, Sorrento -Tiziana Russo, Sorrento - Vincenzo Russo, Meta - Gianfranco Schiavo, S.Agnello - Alessandro Schisano, Sorrento - Michele Schisano, Sorrento - Salvatore Schisano, Sorrento - Rosanna Serrapica, Moncalieri - Giuseppina Sole, Sorrento - Paola Somma, Piano di Sorrento - Ferdinando Sorrentino, Sorrento - Giuseppe Sorrentino, Sorrento - Lucia Sorrentino, Sorrento - Maria Rosaria Sorrentino, Sorrento - Raffaele Sorrentino, Sorrento - Silvio Sportiello, Napoli - Roberto Stinga, Sorrento - Massimo Taurmino, Massa Lubrense - Paolo Terlizzi, Sorrento - Luigi Trapani, Meta - Rita Uggeri, Milano - Alberto Vanacore, Sorrento - Assunta Ventriglia, Sorrento - Marinella Ventriglia, Gragnano - Valentina Vinaccia, Sorrento - Adriana Vitagliano, Sorrento - Patrizia Vollaro, S.Agnello - Francis Volpe, Piano di Sorrento.

*****

Questa lettera è stata recapitata al Quirinale in data 10-4-08.

4 Commenti

  1. il sorrentino doc Ha scritto:

    OTTIMA INIZIATIVA LA VS. LETTERA.
    E’ DA CONDIVIDERE ASSOLUTAMENTE.

  2. u.pollio Ha scritto:

    Mi fa rabbia pensare alla morte di due persone a causa dell’approssimazione con
    cui vengono fatte le cose in Italia. Una storia assurda. Assurda come
    l’indifferenza che pervade il nostro Paese. Dopo il tragico incidente, ho
    sperato nell’attenzione di tutta la cittadinanza della penisola, ma ad oggi non
    ho avuto questa impressione. Non abbiamo capito che sotto quella gru potevano
    esserci le mogli, sorelle, mamme, fidanzate di ognuno di noi.

    Il rispetto di un stato di diritto, il funzionamento della macchina
    democratica, il benessere della collettivita’, sono direttamente proporzionali
    all’attenzione, capacita’ di reazione e coivolgimento diretto dei Cittadini.
    Alla necessita’ di essere critici ed al tempo stesso di proporre.
    Credo molto nella capacita’ di informazione della Rete, di coivolgere le
    persone. Spero vivamente che sorrentoprimomaggio possa rappresentare l’inizio
    di una nuova consapevolezza della Penisola.
    Da parte mia l’impegno a diffondere questo messaggio, a promuovere uno spirito
    critico ed informato.

    Ugo Pollio - Roma

  3. demartino72 Ha scritto:

    « La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi. » (Solone)

    In Penisola avremo bisogno di più legalità, vi invio un’intervista a Diego Marmo.

    «L’abuso edilizio? Per la borghesia ormai è un vanto»
    Intervista a Diego Marmo di Antonio Fiore – Corriere del Mezzogiorno, 22 agosto 2007

    NAPOLI — «E’ dagli anni Sessanta che sento dire che in Campania il pericolo è rappresentato dalla criminalità organizzata. Il che è sacrosanto, ci mancherebbe. Ma non vorrei che tutto questo tuonare contro la camorra ci impedisse di accorgerci che abbiamo a che fare anche con una criminalità delle persone cosiddette “perbene”, e che comunque non hanno niente a che fare né con la macro né con la microcriminalità». L’intervista con l’urbanista Vezio De Lucia sul tema degli abusi edilizi pubblicata ieri sul «Corriere del Mezzogiorno » sollecita le riflessioni di Diego Marmo, capo della Procura di Torre Annunziata: «Sì, è vero. Soprattutto in Costiera l’abuso è commesso non certo dai clan ma da albergatori, oppure da professionisti che hanno lì la seconda o terza casa e che la utilizzano a fini speculativi, non certo abitativi».
    Tutte persone considerate «rispettabili», dice De Lucia.
    «Certo. Ma bisogna tener conto che tutti questi reati non possono essere il “do di petto” di un singolo, ma nascono da accordi, amicizie, disattenzioni, connivenze».
    Connivenze con chi?
    «E’ evidente: con la pubblica amministrazione. Andiamo: luoghi come la Costiera sorrentina o amalfitana dovrebbero e potrebbero essere guardati a vista e monitorati ogni giorno».
    E infatti, tra breve tutta la Campania sarà sotto il costante monitoraggio del satellite, non la farà franca nemmeno un tramezzo abusivo.
    «Come se in Costiera occorresse il satellite. Basta una barchetta per perlustrare il litorale, o una passeggiata a piedi per accorgersi delle centinaia di abusi. Né si tratta di abusi “arrangiati”, tirati su in fretta, in qualche caso si tratta addirittura di costruzioni di un certo pregio, fatte quasi per farsi notare. E’evidente, dunque, che tutto ciò non può realizzarsi senza una rete di…»
    Di omertà?
    «Chiamiamola una rete di disattenzione. Anche perché questi edifici, una volta realizzati, hanno bisogno di acqua, di elettricità. E certo i proprietari non possono connettersi da soli, ma hanno ovviamente bisogno di entrare in contatto con la pubblica amministrazione per stipulare i necessari contratti».
    Mi faccia qualche esempio di amministrazioni «distratte».
    «Il sistema è molto esteso. Ma basterebbe cominciare a fare più attenzione ai dettagli: che so, evitare che nel tale Comune la carica di assessore all’edilizia sia ricoperta proprio da un geometra molto attivo nel campo delle costruzioni… Ma mi preme soprattutto esprimere una preoccupazione: non vorrei che appelli nobilissimi e apprezzabili come quelli recenti del cardinale Sepe o del prefetto Pansa vengano utilizzati dalla borghesia come alibi: tutti uniti contro il pericolo criminalità organizzata (che esiste eccome), ma poi ognuno continua a farsi i fatti propri. Sono il primo a battere le mani al cardinale Sepe quando invita la classe dirigente a uscire dai palazzi: ma facciamolo per stigmatizzare il comportamento delle persone cosiddette “perbene”, altrimenti è pura retorica».
    Lei sta dipingendo una borghesia perennemente dedita all’abuso edilizio.
    «Guardi che l’abuso edilizio è solo una parte delle illegalità che vengono quotidianamente commesse “insospettabili”, e che mai potrebbero essere ascritte alla categoria “camorrista”. Solo per parlare dei casi più recenti di cui il mio ufficio si è occupato, basta citare l’inquinamento ambientale causato dalle autobotti cariche di rifiuti speciali che hanno sversato direttamente a mare a Piano di Sorrento: gli autori erano tutte persone incensurate, senza alcun legame con la malavita come la intendiamo comunemente. E le piccole fabbriche dove si lavora il pomodoro che scaricano i loro rifiuti nelle fogne collettive? Sono tutte di artigiani incensurati, mica di sanguinari boss. E il caseificio di Agerola che usava il cemento per dare colore e consistenza alla ricotta? E i ristoratori che congelano, scongelano e ricongelano i prodotti non utilizzati? Altro che camorristi. E le morti bianche, un flagello ormai quotidiano? Morti di camorra? No. Conseguenze atroci di una serie di reati che, purtroppo, non scandalizzano più nessuno. E che spesso non vengono percepiti come “colpe” né da chi li commette, né da chi li apprende dai giornali o dalla tivù».
    Così l’abusivismo è vissuto e giudicato come un peccato veniale.
    «Lei è ottimista. Uno che riesce a farla franca e a tirare su una bella casa con vista panoramica vede aumentare la considerazione attorno a sé. Viene ammirato come una persona furba, intelligente, uno che ci ha saputo fare. Una volta, con uno che aveva commesso una illegalità, i bravi borghesi evitavano persino di prendere un caffè. Adesso, invece, chi infrange la legge è circondato dalla stima e dal rispetto generale».
    Anche perché quasi mai gli abusi vengono individuati in tempo. E ancor più di rado vengono puniti. Un caso eclatante e «esemplare » alla rovescia è il recente accordo tra Stato, Regione e privato sull’ecomostro di Alimuri, che ha suscitato molti dubbi e perplessità per le troppe “garanzie” offerte a chi l’abuso lo ha commesso. E intanto l’ecomo stro resta lì, alla faccia di chi ne chiede l’abbattimento immediato come segno di «tolleranza zero» verso simili reati contro l’ambiente.
    «Su Alimuri abbiamo in Procura un fascicolo aperto poiché la vicenda ricade nel territorio di nostra competenza, dunque non posso esprimere opinioni. Posso solo dire che i tempi della magistratura non coincidono con quelli della politica. O con quelli che dovrebbero essere i tempi della politica».

  4. giaffy.russo@tin.it Ha scritto:

    Dottoressa Reale,

    così ero solito chiamarla.

    La ricordo come stakanovista nel lavoro e nella vita sociale……. La famiglia prima di tutto.

    Tanto mi ha insegnato nei comportamenti con gli altri e come
    collega di lavoro.

    Ad un anno dall’ultima volta che l’ho vista voglio esprimerle la mia gratitudine:

    GRAZIE TERESA

    Gianfranco Russo

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