Massa Lubrense. Montavano le luminarie per la festa di San Francesco di
Paola, utilizzando le stesse modalità che portarono alla tragedia del
primo maggio a Sorrento: carro gru con braccio mobile proteso sulla
carreggiata, nessuna segnalazione del carico sospeso, scarsa delimi-
tazione dell’area cantiere e interruzioni inesistenti del traffico veicolare e
del passaggio pedonale. Quattro operai di un’impresa di illuminazioni
artistiche di Gragnano sono stati sorpresi, l’altro pomeriggio, dai
carabinieri della stazione di Massa Lubrense, mentre lavoravano alla posa
di pali e di luminarie nel borgo collinare di San Francesco. I militari,
coordinati dal capitano Federico Scarabello e diretti dal maresciallo
Giacomo Sammartano, hanno tempestivamente fermato i lavori, trasmettendo
una relazione tecnica, corredata di foto e verbali, alla Procura di Torre
Annunziata e al personale del «Servizio prevenzione infortuni sul lavoro»
dell’Asl locale. Ora, spetta alle due autorità, giudiziaria e
amministrativa, assumere le eventuali decisioni in merito. L’intervento
dei carabinieri era stato sollecitato da alcuni passanti che, telefonando
al 112, avevano segnalato l’anomalia, chiedendo l’immediata sospensione
dei lavori o l’adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge in
queste circostanze. Le foto del mezzo meccanico proteso sulla carreggiata
sono poi finite sul web, ricevute e pubblicate da un noto portale
sorrentino che raccoglie le denunce e le riflessioni degli utenti sulle
tematiche della sicurezza sul lavoro. Ma sembra che le ditte che lavorano
in questo campo, non tendono a cambiere le loro abitudini che spesso
provocano morti sul lavoro. (giu. da.)
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PER NON DIMENTICARE
Il primo maggio del 2007, giorno della festa dei lavoratori, era dedicato alla prevenzione delle morti sul lavoro. Quel giorno le immagini che provenivano da Sorrento sono arrivate nelle case di tutti gli italiani, rimasti increduli davanti alla notizia di un incidente tanto assurdo.
La magistratura sta cercando di chiarire i particolari della vicenda rilevanti sotto l’aspetto giudiziario. Alcuni operai lavoravano con la gru (la magistratura stabilirà “se erano autorizzati a farlo”). Il braccio metallico della gru si è rotto (la magistratura stabilirà “perché si è rotto”) ed è precipitato, uccidendo due donne che uscivano dalla chiesa. Qualcuno (la magistratura stabilirà “chi”) avrebbe dovuto controllare che quel braccio metallico non volteggiasse sulla testa dei passanti e perché non ci fossero transenne o almeno un nastro bianco e rosso.
C’è, però, una domanda alla quale la magistratura non potrà dare risposta: “Com’è possibile che la vita di cittadini innocenti sia stata messa a rischio con tanta superficialità?“
La nostra risposta è che da alcuni anni si sono indeboliti il nostro senso delle regole e la percezione stessa della “legalità” come valore. Abbiamo smarrito la consapevolezza che dietro l’infrazione della legge c’è sempre un danno per un altro. Si sono affievolite parallelamente anche la severità e la fermezza nel pretendere il rispetto della legalità. Abbiamo, purtroppo, imparato a considerare tollerabili comportamenti offensivi per la città quando non toccano il nostro personale interesse.
Solo oggi, con dolore, ci accorgiamo di quanto la mancanza di attenzione e l’inosservanza delle regole si possano tradurre in una tragedia (consumatasi nel cuore di Sorrento, sotto le finestre della casa comunale) tale da infliggere ferite inguaribili alla coscienza della comunità.
Non è in gioco l’immagine della nostra città quanto la nostra identità di cittadini.
“sorrentoprimomaggio.com” è nato per condividere il contenuto del documento intitolato “Per non dimenticare”, costituito da brevi riflessioni sul tragico evento che ha segnato la città lo scorso 1^ maggio 2007. Ad oggi hanno sottoscritto il documento oltre 900 persone.
Nei primi giorni di funzionamento, questo spazio web fu inondato da sottoscrizioni e commenti. Furono inoltre raccolte alcune domande per il Sindaco e l'Amministrazione Comunale di Sorrento. Le domande, che furono trasmesse al Consiglio Comunale delle città, erano le seguenti:
1) "Premesso che il primo compito di chi governa una città dovrebbe essere la salvaguardia dell’incolumità dei cittadini, cosa avrebbe potuto fare l’Amministrazione Comunale per evitare quanto è accaduto?"
2) "Nei giorni successivi alla tragedia, l’Assessore Rosario Fiorentino ed il Consigliere Cristian Russo, hanno inviato al Sindaco un documento - diffuso dalla stampa locale - nel quale si sosteneva che “negligenza, mancati controlli, ignoranza, tutto ciò impone una chiara presa di posizione ed anche una seria e responsabile assunzione di doveri”. Quale presa di posizione è stata adottata? Quali doveri sono stati assunti?"
3) "Dopo l’incidente, il Sindaco ha incaricato il Direttore Generale del Comune “di effettuare una verifica amministrativa, intesa a chiarire la dinamica dell’accaduto”. Quali sono, a tutt’oggi, gli esiti dell’attività svolta?"
4) "Dopo l’incidente, tutti si sono domandati: “com’è possibile che la vita di cittadini innocenti sia stata messa a rischio con tanta superficialità?“. La risposta che molti hanno condiviso in questi giorni è che negli ultimi anni nella nostra città si è indebolito il senso delle regole e che si siano affievolite parallelamente anche la severità e la fermezza nel pretendere il rispetto della legalità. Condividete questo giudizio? Se lo condividete, quali sono le azioni che intraprenderete per invertire questa tendenza?"
A tutt'oggi, queste domande non hanno avuto risposta.
April 30th, 2008 alle 11:25 pm
IL MATTINO, 29/04/2008
Impiantavano pali per luminarie, stop ai lavori
Massa Lubrense. Montavano le luminarie per la festa di San Francesco di
Paola, utilizzando le stesse modalità che portarono alla tragedia del
primo maggio a Sorrento: carro gru con braccio mobile proteso sulla
carreggiata, nessuna segnalazione del carico sospeso, scarsa delimi-
tazione dell’area cantiere e interruzioni inesistenti del traffico veicolare e
del passaggio pedonale. Quattro operai di un’impresa di illuminazioni
artistiche di Gragnano sono stati sorpresi, l’altro pomeriggio, dai
carabinieri della stazione di Massa Lubrense, mentre lavoravano alla posa
di pali e di luminarie nel borgo collinare di San Francesco. I militari,
coordinati dal capitano Federico Scarabello e diretti dal maresciallo
Giacomo Sammartano, hanno tempestivamente fermato i lavori, trasmettendo
una relazione tecnica, corredata di foto e verbali, alla Procura di Torre
Annunziata e al personale del «Servizio prevenzione infortuni sul lavoro»
dell’Asl locale. Ora, spetta alle due autorità, giudiziaria e
amministrativa, assumere le eventuali decisioni in merito. L’intervento
dei carabinieri era stato sollecitato da alcuni passanti che, telefonando
al 112, avevano segnalato l’anomalia, chiedendo l’immediata sospensione
dei lavori o l’adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge in
queste circostanze. Le foto del mezzo meccanico proteso sulla carreggiata
sono poi finite sul web, ricevute e pubblicate da un noto portale
sorrentino che raccoglie le denunce e le riflessioni degli utenti sulle
tematiche della sicurezza sul lavoro. Ma sembra che le ditte che lavorano
in questo campo, non tendono a cambiere le loro abitudini che spesso
provocano morti sul lavoro. (giu. da.)