Turno di notte vuol dire che monti alle 22. Sono abituato. Quel mercoledì sera, il 5 dicembre, sono arrivato come sempre un quarto d’ora prima, ho posato la macchina, ho preso lo zainetto e sono entrato col mio tesserino: Pignalosa Giovanni, 37 anni, diplomato ragioniere, operaio alla ThyssenKrupp, rimpiazzo, cioè jolly, reparto finitura. Salgo, guardo il lavoro che mi aspetta per la notte e vedo che ho solo un rotolo da fare. Allora vado prima a trovare quelli della linea 5, devo dire una cosa ad Antonio Boccuzzi, ma poi arrivano gli altri e si finisce per parlare tutti insieme del solito problema. Il 30 settembre la nostra fabbrica chiuderà, a febbraio si fermerà per prima proprio la 5, stiamo cercando lavoro e non sappiamo dove trovarlo. (…) E’ chiaro che ne parliamo tutte le sere, come si fa? Comunque, a un certo punto, sarà mezzanotte e mezza, io saluto tutti e dico che vado a fare quel rotolo che mi aspetta. Salgo, e lì sotto comincia l’inferno. E’ una parola che si usa così, come un modo di dire. Ma avete idea di com’è davvero l’inferno?Dunque, ero da solo, con la gru in movimento. Il mio lavoro si può fare così. Alla linea 5 invece il turno montante era completo. Mancavano due operai, ma si sono fermati in straordinario Antonio Boccuzzi e Antonio Schiavone, anche se avevano già fatto il loro turno, dalle 14 alle 22. Quella tecnicamente è una linea tecnico-chimica per trattare l’acciaio, temprarlo e pulirlo per poi poterlo lavorare. Stiamo parlando di una bestia di forno a 1.180 gradi, lungo 40-
(da Repubblica dell’11 gennaio 2008)
Riceviamo (da Giovanni Gugg) la segnalazione di una bella mostra fotografica:“Il rischio non è un mestiere. Il lavoro, la salute e la sicurezza dei lavoratori nelle fotografie delle collezioni Alinari”.
In esposizione presso il Palazzo del Quirinale a Roma fino al 25 novembre 2007, la mostra è stata fortemente voluta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nella presentazione del catalogo ha scritto: «In nessun luogo, i lavoratori possono essere trattati come numeri. Ecco, questa sensibilità non può da parte nostra mai venire meno, essa significa partecipazione autentica, commossa al dolore, alla tristezza di tante famiglie, e significa dovere istituzionale di reagire, di indignarsi, di gettare l’allarme, di sollecitare risposte». Le fotografie sono organizzate seguendo un filo cronologico e tematico che tocca quattro grandi fasi: 1) La prima industrializzazione: dall’Unità all’inizio del XX secolo; 2) La formazione di una base industriale; 3) La “grande trasformazione” nel secondo dopoguerra; 4) Ai nostri giorni: l’Italia in Europa. L’ingresso è gratuito e gli orari di visita sono 9:30-13:00 e 16:00-19:00 dal lunedì al sabato, e 8:30-12:00 la domenica. L’esposizione è itinerante e dopo Roma toccherà Milano, Torino, Palermo, Firenze e Napoli.
La mostra viene presentata sul sito: http://www.quirinale.it/palazzo/arte-cultura/mostre/2007_lavoro/lavoro_2007.htm
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Un sito internet locale (clicca qui) ha pubblicato un filmato nel quale il Sindaco di Sorrento viene ripreso mentre dirige il traffico all’incrocio di Marano.
Al di là di ogni considerazione sull’opportunità di tale iniziativa (considerazioni e commenti li lasciamo fare come sempre agli amici di questo blog) , invitiamo il Sindaco ad interessarsi anche dello spazio antistante il nuovo parco giochi “Ibsen”, nei pressi della Porta di Parsano.
Bus turistici e altri automezzi manovrano e sostano costantemente a pochi metri da uno spazio dedicato al gioco all’aperto dei bambini, dove la qualità dell’aria meriterebbe di essere salvaguardata.
Venerdì 21 settembre 2007, il quotidiano IL MATTINO ha pubblicato un articolo a firma di Giuseppe Damiano, che trascriviamo:
“Meta - Gru in azione senza segnali:
scatta il sequestro”
Meta. Smontavano le luminarie della festa del paese utilizzando le stesse modalità che portarono alla tragedia del primo maggio a Sorrento: carro gru con braccio mobile proteso sulla carreggiata, nessuna segnalazione del carico sospeso, mancata delimitazione dell’area cantiere e interruzioni inesistenti del traffico veicolare e del passaggio pedonale. L’omonimo titolare della ditta di illuminazioni artistiche di Pimonte, Aniello Donnarumma, già indagato per la morte di Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale (suocera e nuora schiacciate dal cestello del carrello elevatore), è stato denunciato per «violazioni delle generiche prescrizioni di legge poste a salvaguardia della pubblica e privata incolumità»: l’altro pomeriggio, gli agenti del commissariato di Sorrento, coordinati dal vicequestore Francesco Zunino, hanno sorpreso due operai a bordo di un carro gru a smontare le luminarie della festa di Santa Maria del Lauro, a via Flavio Gioia a Meta, senza rispettare le norme di sicurezza per auto e passanti. Anche i due operai sono stati denunciati. Il mezzo è stato sequestrato. In costiera sorrentina, dunque, ancora guai per la ditta Donnarumma: dopo la tragedia del primo maggio, l’impresa di Pimonte fu multata a Massa Lubrense (l’autorizzazione ai lavori non era stata ancora emessa) e fermata a Sorrento perché i lavori di posa per le luminarie della festa della Madonna del Carmelo creavano pericolo alla circolazione.
(l‘articolo è stato segnalato da Luigi Esposito).
Sorrento, Corso Italia, 31 agosto 2007 ore 17.30
una gru è in azione sul tetto di un edificio e sorvola le teste dei passanti e le auto e i motorini in transito
il nastro da lavori in corso gira intorno all’autogru (!), mentre la strada non è transennata
gli operai indossano il casco; per i passanti non ci sono protezioni
le forze dell’ordine si accorgono che qualcosa non va; il traffico di pedoni e di auto viene fermato
e la gru viene ritirata.
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NEANCHE LA LEZIONE DEL PRIMO MAGGIO CI E’ SERVITA?
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Molti pensano che la tragedia del primo maggio sia un incidente di percorso da dimenticare in fretta. Per molti le cose vanno bene così come vanno, la città non deve essere disturbata, gli affari non devono essere disturbati.
Con questo piccolo blog abbiamo invece voluto parlare della tragedia.
I commenti che sono arrivati denunciano il decadimento etico, culturale e anche tecnico-professionale che ha reso possibile un evento così drammatico e assurdo, e ha prodotto anche, inizialmente, la scarsa collaborazione dei cittadini nell’inchiesta che ne è seguita.
Ma quei commenti dimostrano anche che altri Cittadini rifiutano i modelli di comportamento che si sono diffusi negli ultimi anni, l’insofferenza verso le regole, l’arroganza, il pressapochismo, la noncuranza dei diritti degli altri, il convincimento che gli interessi collettivi debbano essere sempre sacrificati in nome del business.
Dopo la tragedia della gru, in pochi giorni a Sorrento ne sono state sfiorate altre due: il grande pino abbattutosi in pieno giorno in Via del Mare durante i lavori pubblici di sostituzione di un muro di contenimento ed il tiglio crollato all’improvviso di notte in piazza Tasso.
La sensazione è che stiamo messi anche peggio di come si pensava.
Se questo spazio web continuerà a vivere, la sua missione sarà fare in modo che i contributi e le riflessioni che abbiamo raccolto non scivolino via, che si trovino le idee, i modi e le occasioni per condividere con altre persone quegli argomenti e per promuovere la crescita di un nuovo senso civico.
E i tanti che hanno sottoscritto fino ad oggi il documento “per non dimenticare” dovranno sforzarsi di contrastare, nella vita di ogni giorno, quelle forme di comportamento che hanno reso possibile la ingiusta morte di Claudia e Teresa.
Abbiamo ricevuto e pubblichiamo questo messaggio sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Mi unisco anche io alla vostra petizione e con me tutti i Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro.
Pubblico sul nostro forum il link al vostro sito sperando che anche gli altri si uniscano a questa iniziativa.
http://626prevenzione.forumfree.net
Purtroppo i politici non ascoltano ed in più ogni giorno ci stupiscono con la loro incompetenza! E’ in studio della Commissione Lavoro del Senato una serie di modifiche alla legislazione in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro ma, pur avendo istituito ormai quasi dieci anni or sono la nostra figura professionale con tanto di corso di laurea triennale, nessuno ci conosce, tutti ci ignorano e continuano a dare la possibilità di lavorare in questo settore a chiunque…basta un diploma e 120 ore di corso (il massimo previsto) per essere Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione anche di un’azienda pericolosissima!!!!!
E continueranno ad avere sulla coscienza morti ed invalidi….tutto per la loro incompetenza!!!
Un saluto, Maurizio Di Cunzolo (Tecnico della Prevenzione)
Tempo fa un turista ha girato un breve video a Sorrento. Il filmato è finito su YOU-TUBE ed è stato scovato da Giuliano, che lo ha pubblicato sul suo blog. Il blog è:
Il titolo del filmato è:
“HOW TO CHOP A TREE ON A PUBLIC ROAD, Sorrento, Italy”





