May 11

“Cari Ragazzi,

sentiamo forte il desiderio di ringraziarvi, anche se non è facile trasmettervi l’intensità dell’apprezzamento per l’attenzione di cui avete voluto onorarci da un anno a questa parte. Ci preme anche farvi sapere che il vostro impegno costante nel richiamo alla legalità, alla correttezza, all’onestà e a tutti i valori che devono essere condivisi da una comunità che vuole definirsi tale, ci é sembrato il modo più giusto e rispettoso di rendere onore alle vite delle nostre care e di questo vi siamo infinitamente riconoscenti.

Le firme che, grazie allo spazio da voi creato, tanti hanno aggiunto ci hanno colpito nel profondo e ad ognuno di loro siamo particolarmente grati. Con grande affetto abbracciamo idealmente quanti hanno voluto anche donare parole intense e commoventi. Certamente conserveremo memoria indelebile di tutto.

I Familiari di Claudia e Teresa”

May 01

il concerto per claudia e teresa

Grazie alle tante persone che hanno partecipato al concerto del 1^ maggio per ricordare Claudia Fattorusso e Teresa Reale.

Grazie alla sensibilità di Emma, alla sua bellissima voce, che ogni tanto ha dovuto mascherare la commozione.  Grazie a Lauro, a Maurizio, a Vladimir, alle loro qualità artistiche e alla intensità con la quale hanno “partecipato” all’evento.

Grazie a Massimo, che ha avuto l’idea del concerto e ha reso disponibile la chiesa. Grazie agli amici che hanno stampato le locandine e i programmi.

Grazie al presidente Napolitano per non essere venuto a Sorrento in questa circostanza, invitato per commemorare i morti sul lavoro mentre Claudia e Teresa, “che nulla avevano a che fare con l’attività che aveva dato origine all’incidente” (come ha scritto lo stesso Presidente nella risposta  riportata da Metropolis del 1/5), sono invece vittime dell’ignoranza di regole elementari e della mancanza di considerazione per il prossimo.

Grazie a don Luigi, parroco della Cattedrale, per la bella omelia che ha pronunciato nella messa di suffragio del mattino. Grazie per aver ricordato l’onestà, il senso del dovere, l’umanità, la generosità che hanno contraddistinto la vita di Claudia e Teresa. Per aver messo in evidenza come obbedire soltanto alla “logica del profitto” porta a non aver rispetto neanche per la vita umana.

Grazie a tutti quelli che il primo maggio del 2007 si sono scandalizzati per ciò che è successo, a tutti quelli che non hanno dimenticato, a tutti quelli che continuano a scandalizzarsi davanti ai comportamenti arroganti e alla illegalità.

Grazie ai familiari di Claudia e Teresa, per la compostezza che hanno sempre saputo mostrare, nonostante il dolore e l’enorme ingiustizia che hanno dovuto subire.

Grazie a chi in questo anno ha condiviso questo spazio web (circa 15.000 contatti!) e a tutti quelli che hanno inviato i loro commenti. Come ha osservato uno scrittore: “se io do una cosa a te e tu dai una cosa a me, dopo lo scambio abbiamo una cosa a testa; se ci scambiamo un’idea, dopo ognuno di noi ha due idee”. Nella nostra epoca, gli strumenti di comunicazione si sono moltiplicati, andiamo in  giro con telefonini e computer portatili, ma raramente li usiamo per dire veramente qualcosa.

Sorrentoprimomaggio.com forse finirà qui,  il primo maggio 2008, dopo un anno di attività.

Grazie a Claudia e Teresa per l’esempio che ci hanno dato. Che il loro ricordo diventi un segno, un’indicazione per orientare il nostro agire.

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Apr 26

Ricorderemo Claudia Morelli e Teresa Reale con un concerto che si terrà giovedì 1 maggio 2008 nella chiesa della SS.ma Annunziata a Sorrento, alle ore 18.00

un-concerto-per-claudia-e-teresa2a1.JPG

L’ingresso naturalmente è libero.  

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Alle ore 10.30 di giovedì 1 maggio 2008, nella Cattedrale di Sorrento, verrà celebrata  una messa in memoria di Claudia e Teresa .

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Apr 06

Sorrento, 6 aprile 2008

All’on.le Presidente della Repubblica

GIORGIO NAPOLITANO

Palazzo del Quirinale - Roma

Signor Presidente,

abbiamo appreso dai giornali locali che la Giunta Municipale di Sorrento, su proposta del Sindaco, ha deciso di invitarLa formalmente a presenziare ad una manifestazione, il prossimo 1 maggio 2008, con la quale intende commemorare il primo anniversario della tragedia che ha colpito la nostra città.

Come certamente ricorderà, quel giorno due donne furono uccise dall’improvviso crollo del carro-gru di una ditta che installava luminarie per i festeggiamenti in onore del santo patrono. L’avvenimento ebbe grande risalto nella cronaca nazionale, anche perché coincideva con la festa del primo maggio; festa, nel 2007, dedicata al gravissimo problema delle morti per incidenti sul lavoro.

Siamo un gruppo di cittadini che nei giorni successivi a quella vicenda ha condiviso alcune riflessioni, riassunte in un documento intitolato “Per non dimenticare” (sottoscritto da quasi mille persone) e che intorno a quel documento ha dato vita allo spazio web “sorrentoprimomaggio.com”.

Le scriviamo per sottoporLe alcune considerazioni su quell’avvenimento e per rivolgerLe l’appello che troverà in fondo alla lettera.

1) L’incidente del 1 maggio 2007 non è stato esattamente un incidente sul lavoro. L’accadimento non è da ascrivere a carenze nella tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Alcuni lavoratori rimasero feriti dalla caduta del braccio della gru, ma a perdere la vita furono due donne che uscivano dalla messa. Ad ucciderle fu materialmente il braccio della gru che si spezzò ma la causa della loro morte, secondo i magistrati che hanno condotto le indagini, fu “il ripetuto posizionamento del braccio del predetto mezzo sulla piazza senza che fosse interrotto il traffico pedonale e veicolare e quindi in dispregio delle norme sulla sicurezza” (il testo è stato riportato dalla stampa). Un avvenimento così tragico poteva quindi essere evitato con una semplice transenna. Sulla piazza dove avvenne l’incidente si affacciano gli uffici del Municipio.

2) A nostro parere, quell’inaccettabile evento è un tragico esempio delle conseguenze che possono derivare dall’inosservanza di regole elementari e dalla mancanza di rispetto per il prossimo. E si può spiegare solo considerando quanto siano ormai diffusi e abitudinari i piccoli e grandi comportamenti illegali.

3) La stampa ha reso noto che la magistratura ha completato le indagini sull’incidente, contestando l’ipotesi di omicidio colposo plurimo al titolare della ditta che stava svolgendo i lavori, al committente (il rettore della Basilica), ma anche agli stessi operai (familiari del titolare) che pure erano rimasti feriti, e al sindaco di Sorrento che secondo la procura “era pienamente consapevole del grave pericolo per l’incolumità dei cittadini costituito dall’irregolare svolgimento dei lavori” e al quale è stato contestato anche il reato di omissione di atti d’ufficio.

Signor Presidente,

sarebbe un grandissimo onore riceverLa nella nostra città, non solo per l’altissimo rilievo della Sua carica di Capo dello Stato, ma anche per l’apprezzamento profondo che nutriamo verso le qualità morali della Sua persona.

Tuttavia, ci permettiamo, da semplici cittadini, di invitarLa a stare con noi in un’altra occasione, dopo che le responsabilità dell’incidente saranno state accertate, e dando alla sua visita un contenuto più generale, quello di un forte richiamo per tutti al rispetto delle regole e della legalità, al rispetto dei diritti degli altri, alla difesa del bene comune.

Siamo sicuri che, in questo modo,la Sua presenza potrà essere di grande conforto per i familiari delle vittime.

Con grande stima, Le inviamo i nostri saluti.

Laura Abbundo, S.Agnello - Nicola Afeltra, Gragnano - Anna Aiello, Sorrento - Astrid Aiello, Piano di Sorrento - Maristella Alberino, Piano di Sorrento - Roberto Aldi, Sorrento - Lorna Apice, Massa Lubrense - Antonella Aprea, Meta - Alessandra Ascione, Napoli - Antonio Ascione, Sorrento - Filippo Ascione, Sorrento - Maria Bruna Ascione, Sorrento - Lorenzo Ascione, Sorrento - Valentina Ascione, Roma - Anna Astarita, Sorrento - Amelia Aversa, Massa Lubrense - Patrizia Aversa, S.Agnello - Maria Alessandra Balduccini, Meta - Anna Maria Barbieri, Milano - Giorgia Bauer, Sorrento - Giovanni Belnome, Sorrento - Fiamma Benedetti, Chiesina Uzzanese - Filomena Botta, Piano di Sorrento - Alfonso Bruno, Meta - Gina Bruno, Milano - Cesare Caiazzo, Napoli - Marina Cambi, Sorrento - Maurizio Cambi, Sorrento - Salvatore Cangiani, Sorrento - Pierpaolo Caputo, Rossano - Alcibiade Casa, Piano di Sorrento - Antonio Casa, Piano di Sorrento - Eleonora Casa, Piano di Sorrento - Giulia Casa, Sorrento - Oriana Casa, Piano di Sorrento - Ugo Casa, Piano di Sorrento - Giovanni Casola, Sorrento - Giovanni Castellano, Meta - Lauro Castellano, Piano di Sorrento - Ciro Chiaiese, Sorrento - Antonino Chiummo, Napoli - Anna Cinque, Sorrento - Michele Cinque, Positano - Valeria Corcione, Avellino - Claudia Cosentino, Meta - Salvatore Cosentino, Meta - Massimo Costagliola Di Fiore, Sorrento - Franco Cuomo, Vico Equense - Lucia Cuomo, Sorrento - Pasquale D’Alessio, Sorrento - Maria Damiani, Meta - Alessandra D’Amore, Giugliano - Luigi D’Aponte, Napoli - Ludmila D’Atri, Aprilia - Antonella De Angelis, S.Agnello - Antonia De Angelis, Napoli - Giuseppe De Angelis, S.Agnello - Paola De Angelis, Sant’Agnello - Enrico De Campora, Napoli - Alfonso De Gregorio, Piano di Sorrento - Olimpia Del Gaudio, Sorrento - Angelo Delle Donne, Gragnano - Giuliano De Luca, Sorrento - Giovanni De Maio, Piano di Sorrento - Laura De Maio, Piano di Sorrento - Michele De Maio, Piano di Sorrento - Sergio De Martino, Vico Equense - Gabriella De Nicola, Sorrento - Lucio De Nicola, Meta - Pio De Nicola, Meta - Stefania De Nicola, Meta - Carlo De Rogatis, Sorrento - Annamaria De Rosa, Sorrento - Giuliana D’Esposito, Sorrento - Giuseppe D’Esposito, Sorrento - Massimiliano D’Esposito, Piano di Sorrento - Donatella Di Leva, Sorrento - Paola Di Leva, Sorrento - Italo Di Lorenzo, Sorrento - Emiliana Di Maio, Sorrento - Massimo Di Maio, Sorrento - Sophie Di Maio, Sorrento - Francesco Di Nola, Gragnano - Alfonso Di Prisco, Boscotrecase - Annalisa Di Prisco, Boscotrecase - Luigi Di Prisco, Boscotrecase - Antonino Durante, Sorrento - Francesco Durante, Sorrento - Anna Esposito, Sorrento - Antonella Esposito, Sorrento - Gian Marco Esposito, Sorrento - Giuseppe Luigi Esposito, Piano di Sorrento - Michele Esposito, Meta - Nicola Esposito, Sorrento - Raffaella Esposito, Sorrento - Rosa Esposito, Sorrento - Vitaliana Esposito, Milano - Ada Falanga, Sorrento - Pierpaolo Falco, Pesaro - Fabiola Fasulo, Sorrento - Giovani Fedel, Trento - Lia Felicissimo, Sorrento - Raffaele Ferraro, Sorrento - Alessandro Fimeroni, Sorrento - Elvira Fiorentino, Sorrento - Alessandro Fortuna, Vicenza - Claudio Frigerio, Milano - Luciano Fruscio, Sorrento - Nando Fruscio, Sorrento - Teresa Galano, Sorrento - Francesco Gargiulo, Sorrento - Giuseppe Gargiulo, Massa Lubrense - Guido Gargiulo, Sorrento - Marina Gargiulo, Piano di Sorrento - Alberto Giordano, Sorrento - Carmine Giordano, Sorrento - Chiara Guadagnuolo, Massa Lubrense - Giovanni Gugg, Sorrento - Marco Guida, Milano - Raffaele Guida, Milano - Elga Sonia Iaccarino, Piano di Sorrento - Maria Iaccarino, Sorrento - Rita Iaccarino, Sorrento - Rosaria Iaccarino, Sorrento - Maria Imperato, Piano di Sorrento - Silvana Incarnato, Portici - Annunziata Ingenito, Sorrento - Corrado Ingenito, Sorrento - Maria Iovino, Sorrento - Giovanna Izzo, Sorrento - Roberto Keller, Sorrento - Rita Lampo, Meta - Ambra Laurenzi, Orvieto - Alessandro Lauro, Sorrento - Sonia Le Serre, Sorrento - Guido Lieto, Roma - Salvatore Limpido, Sorrento - Gianni Lombardo, Sorrento - Lorenza Lombardo, Sorrento - Vanna Lora, Milano - Loredana Luongo, S.Nicola la Strada - Guglielmo Maglio, Piano di Sorrento - Franco Maresca, Piano di Sorrento - Luisa Maresca, S.Agnello - Massimo Maresca, S.Agnello - Raffaele Maresca, Sorrento - Rosa Maresca, Sorrento - Maria Marino, Boscotrecase - Pina Marotta, S.Vitaliano - Enrico Marulli, Vico Equense - Adalgisa Mastellone, Meta - Sonia Mastellone, Sorrento - Carla Masucci, S.Agnello - Ida Mauro, Sorrento - Giuseppe Mazzola, S.Agnello - Lucia Mennella, Torre del Greco - Francesco Meo, Massa Lubrense - Joseph Meo, Massa Lubrense - Rosanna Meo, Sorrento - Monica Miccio, Piano di Sorrento - Gianluca Mignano, Casalnuovo di Napoli - Francesca Milano, Milano - Francesca Montaldi, Ariccia - Domenico Montuori, Piano di Sorrento - Laura Montuori, Castellammare - Stefania Montuori, Gragnano - Bruno Morelli, Milano - Claudia Morelli, Sorrento - Claudio Morelli, Milano - Eliana Morelli, Sorrento - Leandro Morelli, Sorrento - Nino Morelli, Milano - Quinzio Morelli, Sorrento - Raniero Morelli, Sorrento - Simona Morelli, Sorrento - Vinicio Morelli, Milano - Maria Morvillo, Sorrento - Mariella Nica, Piano di Sorrento - Claudia Nitrella, Sorrento - Francesca Nitrella, Sorrento - Ginevra Nocera, Rotterdam - Marisa Ortalli, Milano - Luigi Palomba, Sorrento - Pasquale Palumbo, Sorrento - Alfonso Paolella, Piano di Sorrento - Antonino Pane, Sorrento - Gianluigi Pane, Sorrento - Luigi Pane, Sorrento - Sergio Pane, Castellammare - Valentina Paoli, Pomigliano d’Arco - Anna Maria Parisi, Sorrento - Giuseppe Parisi, Sorrento - Maria Grazia Parisi, Sorrento -Antonella Paturzo, Sorrento - Antonino Paturzo, Sorrento - Felicia Maria Paturzo, Piano di Sorrento - Giovanna Paturzo, Massa Lubrense - Luigi Paturzo, Sorrento - Sandra Paturzo, Meta - Sebastiano Pecoraro, Sorrento - Patrizia Peluso, Sorrento - Betty Pepe, Piano di Sorrento - Federica Perrella, Sorrento - Ugo Perrella, Roma - Aniello Persico, Sorrento - Antonino Persico, Sorrento - Rosa Persico, Massa Lubrense - Valerio Persico, Sorrento - Ornella Pinca, Sorrento - Patrizia Piromallo, Sorrento - Maurizio Piscitelli, Mercogliano - Annamaria Pollio, Sorrento - Antonino Pollio, Piano di Sorrento - Liliana Pollio, Meta - Luigi Pollio, Sorrento - Marianna Pollio, Sorrento - Mariateresa Pollio, Massa Lubrense - Maurizio Pollio, Piano di Sorrento - Nadia Pollio, Piano di Sorrento - Raffaella Pollio, Sorrento - Ugo Pollio, Roma - Rocco Pontecorvo, S.Agnello - Fabrizio Provvidenti Parisi, Messina - Alessia Reale, Sorrento - Francesco Reale, Sorrento - Giuseppe Reale, Sorrento - Lucia Reale, Sorrento - Claudia Rebuttini, Roma - Giulio Renditiso, Massa Lubrense - Giuseppe Romano, Sorrento - Margherita Romano, Sorrento - Maria Giovanna Romano, Meta - Pietro Rosario Romano, Sorrento - Alma Rondanini, Meta - Andrea Alessandro Rondanini, Meta - Marta Rondanini, Meta - Fabrizio Ruggiero, Massa Lubrense - Chiara Ruoppo, Sorrento - Pia Ruoppo, Sorrento - Roberto Ruoppo, Sorrento - Anita Russo, Sorrento - Donatella Russo, Sorrento - Gianfranco Russo, Sorrento - Luigi Russo, Sorrento - Lulli Russo, S.Agnello - Marco Russo, Sorrento - Mariangela Russo, Sorrento -Tiziana Russo, Sorrento - Vincenzo Russo, Meta - Gianfranco Schiavo, S.Agnello - Alessandro Schisano, Sorrento - Michele Schisano, Sorrento - Salvatore Schisano, Sorrento - Rosanna Serrapica, Moncalieri - Giuseppina Sole, Sorrento - Paola Somma, Piano di Sorrento - Ferdinando Sorrentino, Sorrento - Giuseppe Sorrentino, Sorrento - Lucia Sorrentino, Sorrento - Maria Rosaria Sorrentino, Sorrento - Raffaele Sorrentino, Sorrento - Silvio Sportiello, Napoli - Roberto Stinga, Sorrento - Massimo Taurmino, Massa Lubrense - Paolo Terlizzi, Sorrento - Luigi Trapani, Meta - Rita Uggeri, Milano - Alberto Vanacore, Sorrento - Assunta Ventriglia, Sorrento - Marinella Ventriglia, Gragnano - Valentina Vinaccia, Sorrento - Adriana Vitagliano, Sorrento - Patrizia Vollaro, S.Agnello - Francis Volpe, Piano di Sorrento.

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Questa lettera è stata recapitata al Quirinale in data 10-4-08.

Mar 25

(da Agorà del 25 marzo 2008)

                     

 Tragedia del Primo Maggio - Omicidio colposo per il sindaco – La procura ha comunicato a Marco Fiorentino ed agli altri indagati l’avviso di conclusione delle indagini sui fatti del 1^ Maggio 2007 con l’ipotesi di reato più grave.“    

(…) Questo hanno scritto il Procuratore capo Diego Marmo ed i sostituti Pavia e Calabria nell’avviso di conclusione delle indagini. Secondo la procura “Il primo cittadino di Sorrento era pienamente consapevole del grave pericolo per l’incolumità dei cittadini costituto dall’irregolare svolgimento dei lavori in Piazza S.Antonino dalla società Donnarumma sas ed in particolare dell’utilizzo da parte del personale della predetta società di una piattaforma attraverso il ripetuto posizionamento del braccio del predetto mezzo sulla piazza senza che fosse interrotto il traffico veicolare e pedonale e quindi in dispregio delle norme sulla sicurezza non ha adottato alcun provvedimento al fine di eliminare e prevenire il predetto grave stato di pericolo” questo l’atto di accusa fatto dagli inquirenti. Una serie di circostanze, ritenute attendibili, i P.M. hanno posto a fondamento dei capi di imputazione. Innanzitutto, i testimoni. Alcune persone avrebbero informato sulla situazione di pericolo. Questo affermano i magistrati della Procura. Un testimone, in particolare, avrebbe riferito agli inquirenti di aver fatto presente della situazione dei lavori e dei pericoli derivanti dal modo in cui venivano svolti. L’allarme, quindi, sarebbe stato lanciato nella completa indifferenza. Ma nessuno avrebbe risposto. Poi, c’è la situazione di fatto. La sistemazione delle luminarie con carro-gru si è protratta per alcuni giorni in pieno centro cittadino, a due passi da piazza Tasso ed a pochi metri dal Comune. Nessuno è intervenuto. (…). Oltre al sindaco, l’omicidio colposo è contestato anche al titolare della ditta che eseguiva i lavori Aniello Donnarumma, a quello che per la procura è il titolare di fatto della ditta: il padre Francesco, e alle due persone presenti nel carrello Eduardo e Massimo Donnarumma dipendenti della società. Tutti avrebbero agito con negligenza e imperizia, senza rispettare la diligenza che si richiede in questi casi (…). Stesso capo di imputazione è per il Rettore della chiesa di S.Antonino Don Giuseppe Esposito in qualità di committente dei lavori (…). Ulteriori responsabilità si ravvisano – secondo la Procura – anche per Pinardi Daniele tecnico progettista del carro gru. Alla luce del parere tecnico fornito dagli esperti nominati dalla procura il carro-gru avrebbe avuto imperfezioni strutturali (…).”

Feb 25

(da Agorà del 19 febbraio 2008)

Tragedia del primo maggio. Depositate le perizie. “Se fossero state osservate le misure minime di sicurezza non parleremmo di morti ma al massimo di feriti”. E’ quanto scrivono gli esperti nominati dalla Procura.

Bastava poco. Bastava poco per non piangere due morti il giorno del primo maggio. Bastava poco per evitare che due famiglie perdessero i propri cari, ed un’intera città, forse, la speranza. Bastava che chi doveva far rispettare le regole lo avesse, semplicemente, fatto. E’ questa la conclusione cui sono arrivati i tre periti nominati dalla Procura della repubblica di Torre Annunziata per fare chiarezza sulla tragedia del primo maggio. Tre ingegneri che hanno lavorato sodo negli ultimi sei mesi per arrivare a questa amara conclusione: “se fossero state osservate le misure minime di sicurezza non parleremmo di morti ma al massimo di feriti”. (…) I tecnici sono stati chiamati a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza e l’idoneità del carro gru ad eseguire lavori di quel tipo. Sul primo punto, ormai, sembra tutto chiaro. Non c’è stata l’osservanza delle norme di sicurezza sul lavoro, nenche gli standard minimi, tengono a sottolineare i periti. Non c’era una transenna per delimitare l’area interessata dai lavori, né un nastro isolante, tanto meno un operaio. Questa accortenza, da sola, sarebbe bastata, avrebbe evitato il peggio. Altra questione: condizioni del carro gru, braccio elevatore e carrello. Secondo gli esperti non c’è stata manutenzione. E la manutenzione in una macchina di quel tipo era importante perché sono stati individuati difetti anche sul piano della progettazione. (…) Ma i rilievi dei tre ingegneri non si fermano qui. Nel carro gru non è stata trovata traccia del manuale di formazione, un requisito richiesto esplicitamente dalla legge. (…) Il quadro che emerge è quello dell’incuria sia per quanto riguarda la sicurezza, sia per la manutenzione. Elementi che presi nel loro complesso serviranno alla Procura della repubblica per suffragare l’ipotesi di reato: omicidio colposo.  

Feb 15

(da Agorà del 12 febbraio 2008)

Tragedia del primo maggio, chiuse le indagini. Depositate le perizie. Si attendono le decisioni del giudice. Tutti i nodi cruciali dell’inchiesta. 

Un’indagine durata quasi dieci mesi. Cento e più i testimoni ascoltati. Cinque i periti nomi­nati dalla Procura della Repub­blica, altrettanti dalle parti. Sette, al momento, le persone sottoposte ad indagine. Tre i magistrati che seguono la vi­cenda - il procuratore capo Diego Marmo, ed i sostituiti Silvio Pavia e Sergio Calabria - decine gli inquirenti tra le forze dell’ordine. A volte le cifre, da sole, contano più di ogni altra valutazione. E danno la misura della mole di lavoro che ha investito

la Procura della Repubblica di Torre Annun­ziata dopo la tragedia del i maggio scorso, in cui persero la vita Teresa Reale e Claudia Fattorusso in Piazza S.Antonino a Sorrento. Le due donne uscivano dalla chiesa e furono investite dal carrello di una gru che stava allestendo le luminarie per la festa prima­verile del santo patrono della città, detta anche dei giardinieri. La notizia fece subito il giro dei notiziari nazionali. Sorrento, località turistica di fama mondiale e il primo maggio, festa del lavoro, furono asso­ciati in un binomio purtroppo drammatico.

Anche perché il fatto che il giorno dedicato alla festa dei lavoratori si lavorasse in un’area pubblica senza il rispetto delle condizioni minime di sicurezza, colpì subito l’opinione pubblica. La zona interessata dai lavori era priva di transenne, non c’era un na­stro per delimitare, e tanto meno un operaio per regolare il traffico. Niente di niente. Questo è quanto risulta dalle foto immediatamente succes­sive alla tragedia, dal racconto dei testimoni e dalle riprese della video-sorveglianza. Sul banco degli imputati fini­scono subito i responsabili del­la ditta esecutrice dei lavori Francesco ed Aniello Donna­rumma, padre e figlio, ed il parroco della chiesa di S.Antonino Giuseppe Esposi­to, in qualità di committente. Passa qualche giorno ed il cer­chio degli indagati si allarga. Finisce nel mirino della magi­stratura il Comune, e per Co­mune si intendono il sindaco, alcuni vigili, e per una vicenda diversa - anche se collegata incidentalmente all’inchiesta principale - il capo della mac­china comunale: il direttore generale. Come è possibile - si chiedono i pubblici ministeri - che un lavoro eseguito a po­chi passi dall’ingresso del mu­nicipio passi inosservato. E poi, secondo i testimoni, il car­ro gru sostava da alcuni giorni in piazza S.Antonino, senza che a nessuno - e soprattutto a chi ne aveva titolo perchè investito di una funzione pub­blica - venisse voglia di chie­dere qualche spiegazione agli operai. Entra nell’indagine il direttore generale del Comune Andrea Ciccone. È ascoltato dai pubblici ministeri su una circostanza ritenuta importante: i lavori di pitturazione sulla facciata del municipio eseguiti sempre dalla Ditta Donnarum­ma nei giorni precedenti il pri­mo maggio. Un fatto che serve agli inquirenti per contestualiz­zare la vicenda del primo mag­gio e selezionare meglio il li­vello delle responsabilità. Il Direttore Generale dice di non saperne niente. Quasi che i lavori non ci siano mai stati. Invece, i magistrati hanno po­tuto facilmente dimostrare che i lavori ci sono stati e sono stati eseguiti proprio dalla Ditta Donnarumma. Poiché la circo­stanza è stata negata? Il Diret­tore finisce sotto accusa per false dichiarazioni rese al PM. Passano i giorni e gli indagati crescono: due vigili urbani preposti al controllo della zona in cui si è verificata la tragedia vengono messi sotto accusa. Perché non hanno fatto niente in presenza di quel carro gru in Piazza S.Antonino? Anche il sindaco Marco Fio­rentino è chiamato a risponde­re. Anche per lui le stesse do­mande: come è potuto succedere quel che è successo vicino al Comune? Nei con­fronti del sindaco e dei due vigili si verifica la sussistenza del medesimo capo di imputa­zione: omissione di atti di uf­ficio. La difesa del Comune è netta: si tratta di lavori eseguiti per conto della chiesa di S.Antonino; quindi l’amministrazione comunale non c’entra niente. La procura non si ferma. Manda i carabi­nieri negli uffici. Tutti gli atti sono passati sotto la lente di ingrandimento. Mezzo archi­vio comunale è fotocopiato e trasferito presso la Procura di Torre Annunziata. L’attività di verifica punta ad accertare se c’è la richiesta di occupazio­ne del suolo pubblico da parte della ditta che ha eseguito i lavori ed in tal caso, se c’è stato qualche riscontro da parte del Comune. Una circostanza questa ritenuta decisiva per l’intero corso delle indagini. Se ci fosse un’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico da parte del Comune, l’ente sarebbe inchiodato alla sue responsabilità e coinvolto fino al collo nell’inchiesta. Il procuratore capo Diego Mar­mo chiede ed ottiene il seque­stro del CED - il centro elabo­razione dati e archivio informatico in cui resta traccia di tutti gli atti comunali - e nomina due periti per le verifi­che. Cosa è stato trovato nella memoria dei computer comu­nali? La risposta a questa do­manda diventa il punto centrale dell’inchiesta.La procura continua senza so­sta. E va a scandagliare l’insieme dei rapporti tra il Comune di Sorrento e la ditta Donnarumma. I lavori fatti, gli importi pagati e l’iter procedu­rale seguito di volta in volta. Anche su questo fronte si at­tendono risposte. La Ditta Don­narumma a Sorrento si è occu­pata - nel corso degli ultimi anni - delle luminarie natalizie, dell’organizzazione di grandi eventi e di lavori di piccola manutenzione.Un ruolo importante nell’inchiesta è giocato anche dalle parti. L’avvocato Massi­mo Esposito, che assiste la famiglia delle vittime, ha chie­sto alla Procura di contestare al sindaco la commissione del reato di disastro colposo in concorso con altri. Una reato molto grave e per il quale l’avvocato Esposito ha chiesto anche la sospensione dalla ca­rica di sindaco per Marco Fio­rentino per il pericolo di inqui­namento delle prove. Anche su questo punto si attendono decisioni importanti.Altro passaggio decisivo è rap­presentato dalle perizie fatte dai tecnici nominati dalla Pro­cura e da quelli delle parti. Gli esperti devono chiarire se la gru era in condizioni tali da poter giustificare il suo impiego senza percoli e il rispetto delle norme sulla sicurezza. L’ipotesi più probabile è che gli avvisi di garanzia siano trasformati in richieste di rinvio a giudizio. Mentre non è da escludere che partano una serie di procedimenti autonomi - scaturiti dalle indagini - sui rapporti tra la ditta Donnarum­ma ed il Comune. Una nota finale: la famiglia delle vittime è sempre stata fuori e al di sopra di ogni po­lemica politica o giudiziaria che fosse. Un contegno ed una discrezione che hanno lasciato il segno.

Feb 03

“Interpretando la sensibilità civile e religiosa del popolo sorrentino, nel pieno rispetto della memoria delle indimenticabili Teresa e Claudia vittime della tragedia di Piazza S.Antonino e per la condivisione del perdurante acerbo dolore dei loro familiari, per quest’anno sono annullati i festeggiamenti esterni (luminarie e spettacolo pirotecnico)”.

La decisione del rettore della Basilica di Sant’Antonino, resa nota attraverso questo garbato avviso, è un modo per la comunità di partecipare al dolore dei familiari di Claudia e Teresa. Un piccolo ma significativo segno, che potrà promuovere nei sorrentini un momento di riflessione. E non toglierà niente al significato religioso delle celebrazioni.

Dec 25

Forse sarebbe stato meglio – in queste feste – non mettere tutte quelle lampadine sulla Chiesa di Sant’Antonino e sulla facciata del Municipio. Sarebbe stato un gesto delicato.Gradito, probabilmente, a qualche famiglia che quest’anno ha meno motivi per fare festa. Lasciare quell’angolo di Sorrento un po’ in ombra non avrebbe tolto niente alla scenografia elettrica della piazza e del corso, né ai festeggiamenti che si preparano per i prossimi giorni con ciucci di fuoco e spettacoli pirotecnici. 

***

Un modo per augurare Buon Natale è suggerire la lettura di una bella poesia trovata sul web (peacelink.it, poesia di Maria Rosaria Baldin): 

“… se nascesse oggi
vedrebbe la luce in una barca
carica di gente disperata …”

http://www.peacelink.it/nobrain/a/24515.html 

Nov 02

In tanti hanno portato un fiore per ricordare Claudia e Teresa, dando un po’ di colore a una giornata resa grigia dalla pioggia che non si è fermata un momento.

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Sorrento, Piazza S.Antonino, 1 novembre 2007 h. 19,00

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METROPOLIS  2/11/2007 Fiori sul sagrato per ricordare Teresa e Claudia. Onorate le vittime della tragedia del primo maggio in occasione della commemorazione dei defunti.  Messaggio davanti alla Chiesa di Sant’Antonino dove cadde la gru: “Nessuno deve dimenticare“. Fabio Orecchiuto                                          Sorrento. Sono comparsi nelle prime ore del mattino. Poggiati con delicatezza davanti alla chiesa di Sant’Antonino. Fiori e messaggi di solidarietà. Sorrento vuole ricordare così Teresa Reale e Claudia Fattorusso. Due donne strappate all’affetto dei cari per una tragica fatalità. Sono passati sei mesi da quella maledetta mattina del 1^maggio. E a distanza di tempo dal blog “sorrentoprimomaggio” è partita un’iniziativa a cui hanno aderito in tanti. “Vogliamo ricordare la vita e l’inaccettabile morte di Claudia Fattorusso e Teresa Reale portando un fiore davanti alla chiesa di Sant’Antonino. Lì dove l’incuranza di regole elementari e la mancanza di controlli hanno reciso le loro esistenze. Invitiamo tutti a portare un fiore. Perché nessuno dimentichi”. Questo l’appello comparso sul portale. Un appello raccolto da molti che si sono recati davanti alla chiesa, per ricordare due donne che hanno perso la vita tragicamente. Il blog “sorrentoprimomaggio” è diventato il simbolo del ricordo. “Molti – si legge in un messaggio sul portale - pensano che la tragedia del primo maggio sia un incidente di percorso da dimenticare in fretta. Per molti le cose vanno bene così, la città non deve essere disturbata, gli affari non devono essere disturbati. Con questo piccolo blog abbiamo invece voluto parlare della tragedia. I commenti che sono arrivati denunciano il decadimento etico, culturale e anche tecnico-professionale che ha reso possibile un evento così drammatico e assurdo, e ha prodotto anche, inizialmente, la scarsa collaborazione dei cittadini nell’inchiesta che ne è seguita. Ma quei commenti dimostrano anche che altri Cittadini rifiutano i modelli di comportamento che si sono diffusi negli ultimi anni, l’insofferenza verso le regole, l’arroganza, il pressapochismo, la noncuranza dei diritti degli altri, il convincimento che gli interessi collettivi debbano essere sempre sacrificati in nome del business. Dopo la tragedia della gru, in pochi giorni a Sorrento ne sono state sfiorate altre due: il grande pino abbattutosi in pieno giorno in Via del Mare durante i lavori pubblici di sostituzione di un muro di contenimento ed il tiglio crollato all’improvviso di notte in piazza Tasso. La sensazione è che stiamo messi anche peggio di come si pensava. Se questo spazio web continuerà a vivere, la sua missione sarà fare in modo che i contributi e le riflessioni che abbiamo raccolto non scivolino via, che si trovino le idee, i modi e le occasioni per condividere con altre persone quegli argomenti e per promuovere la crescita di un nuovo senso civico”.
In tanti, con il passare del tempo, hanno sottoscritto il documento “per non dimenticare”. Più di 500 le firme per ricordare Teresa Reale e Claudia Fattorusso.
Intanto, per chiudere il fascicolo d’indagine, il pool di magistrati che segue l’inchiesta deve attendere che i consulenti nominati concludano il loro lavoro e depositino le rispettive relazioni. Relazioni ritenute indispensabili per le indagini e per le accuse mosse, per adesso, nei confronti di Francesco ed Aniello Donnarumma, titolari della società proprietaria della gru, del rettore della Basilica pontificia di Sant’Antonino Abate , don Peppino Esposito, tutti accusati per concorso in duplice omicidio colposo. Il sindaco Marco Fiorentino e due vigili urbani per omissione d’atti di ufficio. 

Nov 01

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Sorrento, Piazza S.Antonino, 1 novembre 2007 h. 11,30

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IL MATTINO 01/11/2007 Un fiore per le vittime della strage di maggio  La morte delle due passanti travolte dalla gru: commemorazione «per non dimenticare»  GIUSEPPE DAMIANO Sorrento. Un fiore per ricordare le vittime del Primo maggio sorrentino, quando il braccio di una gru per l’allestimento delle luminarie crollo uccidendo due donne. Un gesto simbolico per mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro. A sei mesi dalla morte di Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale (suocera e nuora schiacciate dal cestello del carrello elevatore dell’impresa Donnarumma di Pimonte), i cittadini della costiera torneranno stamani a piazza Sant’Antonino per deporre un fiore sul luogo della tragedia. L’iniziativa, diffusa attraverso una e-mail circolata in internet, è promossa dal sito www.sorrentoprimomaggio.com, un blog-denuncia che raccoglie i commenti e le impressioni degli utenti sull’incidente dell’uno maggio 2007 (festa dei lavoratori). «A sei mesi dalla tragedia – spiega una nota di Sorrentoprimomaggio.com – vogliamo ricordare la vita e l’inaccettabile morte di Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale, davanti alla chiesa patronale di Sant’Antonino Abate». E ancora: «Invitiamo a portare un fiore – continua la nota – lì dove l’incuranza di regole elementari e la mancanza di controlli hanno reciso le loro esistenze. Perché nessuno dimentichi». Le due donne, il primo maggio 2007, incontrarono la morte all’uscita della chiesa di Sant’Antonino, sull’omonima piazzetta: nei pressi della facciata della basilica, il braccio del mezzo meccanico precipitò, schiacciandole sulla strada. A bordo, gli operai della «Donnarumma Grandi eventi», impresa incaricata della posa delle luminarie della festa di maggio del santo patrono della città. «Molti pensano – spiega un intervento dello staff sul blog Primomaggio.com - che la tragedia del primo maggio sia un incidente di percorso da dimenticare in fretta. Per molti le cose vanno bene così come vanno, la città non deve essere disturbata, gli affari non devono essere disturbati. Con un piccolo blog abbiamo invece voluto parlare della tragedia. I commenti che sono arrivati denunciano il decadimento etico, culturale e anche tecnico-professionale che ha reso possibile un evento così drammatico e assurdo». E ancora: «Se questo spazio web continuerà a vivere, la sua missione sarà fare in modo che i contributi e le riflessioni che abbiamo raccolto non scivolino via».   

AGORA’ 30-10-2007  Un fiore per Claudia e Teresa   Il primo novembre saranno sei mesi da quel tragico giorno di maggio. Sorrento non vuole dimenticare e i curatori del blog sorrentoprimomaggio.com  stanno promuovendo una pregevole iniziativa per “ricordare la vita e l’inaccettabile morte” di Claudia Fattorusso e Teresa Reale. L’invito, per tutti, è quello di porre un fiore davanti alla chiesa di Sant’Antonino, “lì dove l’incuranza di regole elementari e la mancanza di controlli hanno reciso le loro vite”. Un fiore perché nessuno dimentichi.

Oct 25

fiore1.JPG      Giovedì  1^ novembre 2007, a sei mesi dalla tragedia di maggio, vogliamo ricordare la vita e l’inaccettabile morte     di Claudia Fattorusso e Teresa Reale portando un fiore davanti alla chiesa di S. Antonino.

Lì dove  l’incuranza di regole elementari e la mancanza di controlli hanno reciso le loro esistenze.

Invitiamo tutti a portare un fiore

Perché nessuno dimentichi.

Aug 12

Abbiamo provato a ricostruire i fatti più significativi che hanno riguardato la nostra Città, dopo il primo maggio, attraverso gli articoli dei giornali.  

1° Maggio 2007
Una gru, nella piazza che si trova davanti alla Casa Comunale di Sorrento, durante lo svolgimento dei lavori di montaggio di alcune luminarie per la festa patronale, cade investendo due donne che uscivano dalla chiesa. Le due donne muoiono sul colpo e 4 persone restano ferite. Una parte dell’indagine “si concentra sul Palazzo Comunale. Bisogna accertare l’esistenza di licenze e concessioni al cantiere mobile (…). Da un primo sopralluogo, non ci sono riscontri in questo senso. Il che sposta l’attenzione sulla mancanza di vigilanza. Per sei giorni, gli operai della ditta hanno avuto la possibilità di installare luminarie in assenza di transennamento, messa in sicurezza e in mancanza anche di una semplice richiesta di sosta nella elegante piazza intitolata al patrono di Sorrento”. Fonte: Il Mattino – Giovedì 3 Maggio 2007

10 Maggio 2007
Il procuratore capo della Repubblica di Torre Annunziata, che segue l’inchiesta, fa presente in un’intervista che “c’è un clima di omertà che rende l’indagine più difficile di un’inchiesta di camorra”. Il magistrato aggiunge che fino a quel momento sono state ascoltate più di venti persone, partendo “dalla Polizia Municipale e dai Consiglieri Comunali”. Fonte: La Repubblica – 10 Maggio 2007

12 Maggio 2007
Il Sindaco ritiene di dover difendere i cittadini dalle considerazioni del procuratore della Repubblica e con un manifesto indirizzato agli stessi, confida che “gli accertamenti dell’Autorità Giudiziaria si muovano nella direzione equa ed opportuna, con gli accorgimenti tecnici necessari e con chiarezza di obiettivi, commisurata ai fatti. Fonte: comunicati stampa dal sito web del Comune di Sorrento

2 Giugno 2007
Il Sindaco riceve un avviso di garanzia. Risulta “indagato in quanto, come sindaco della città, è il responsabile per la sicurezza urbana. I magistrati hanno raccolto anche la testimonianza di una cittadina di Sorrento che ha riferito di aver segnalato al sindaco giusto il giorno prima della disgrazia, che c’erano pericoli: cavi elettrici sparsi per il centro del paese, elevatori e altri mezzi che secondo la signora creavano notevoli disagi”. Fonte: Il Mattino – 2 Giugno 2007 

21 Giugno 2007
Il Sindaco riceve un nuovo avviso di garanzia. “Il Primo Cittadino, in veste non istituzionale, secondo le accuse, sarebbe corresponsabile di alcuni lavori effettuati nell’albergo di famiglia (…) lavori che non corrisponderebbero, almeno in parte, a quelli autorizzati”. Fonte: Metropolis 21 Giugno 2007 

23 Giugno 2007
Il Ministro della Giustizia Clemente Mastella, in visita a Sorrento, per intervenire ad un convengo intitolato “Campania - Modelli di Sviluppo e Società Civile”, anticipa il passaggio del Sindaco di Sorrento al suo partito (l’UDEUR). Fonti: Metropolis 24 Giugno 2007 e Il Mattino 25 Giugno 2007

26 Giugno 2007
Il settimanale Agorà si interessa, come tutti i quotidiani locali, agli sviluppi legati al passaggio del Sindaco di Sorrento ad un altro partito. Nelle stesse pagine però, in un articolo intitolato “Un’Amministrazione sotto accusa”, riassume la situazione delle indagini post 1° Maggio della procura di Torre Annunziata. “Due avvisi di garanzia, per motivazioni diverse, hanno colpito il Sindaco Marco Fiorentino. Un’indagine per concussione coinvolge il Comandante dei Vigili, un tecnico comunale, un vigile ed un imprenditore molto vicino all’amministrazione. Un avviso di garanzia per falsa testimonianza sulle vicende del primo maggio ha colpito il Segretario e Direttore Generale”. Fonte: Agorà 26 Giugno 2007. (Il Direttore Generale è la persona incaricata dal Sindaco “di effettuare una verifica amministrativa, intesa a chiarire la dinamica dell’accaduto” della tragedia del 1° Maggio, come si evince da un comunicato stampa del Comune di Sorrento).

Come diceva Forrest Gump “… non ho altro da aggiungere su questa faccenda”.

Aug 10

Molti pensano che la tragedia del primo maggio sia un incidente di percorso da dimenticare in fretta. Per molti le cose vanno bene così come vanno, la città non deve essere disturbata, gli affari non devono essere disturbati.
Con questo piccolo blog abbiamo invece voluto parlare della tragedia.
I commenti che sono arrivati denunciano il decadimento etico, culturale e anche tecnico-professionale che ha reso possibile un evento così drammatico e assurdo, e ha prodotto anche, inizialmente, la scarsa collaborazione dei cittadini nell’inchiesta che ne è seguita.
Ma quei commenti dimostrano anche che altri Cittadini rifiutano i modelli di comportamento che si sono diffusi negli ultimi anni, l’insofferenza verso le regole, l’arroganza, il pressapochismo, la noncuranza dei diritti degli altri, il convincimento che gli interessi collettivi debbano essere sempre sacrificati in nome del business.
Dopo la tragedia della gru, in pochi giorni a Sorrento ne sono state sfiorate altre due: il grande pino abbattutosi in pieno giorno in Via del Mare durante i lavori pubblici di sostituzione di un muro di contenimento ed il tiglio crollato all’improvviso di notte in piazza Tasso.
La sensazione è che stiamo messi anche peggio di come si pensava.

Se questo spazio web continuerà a vivere, la sua missione sarà fare in modo che i contributi e le riflessioni che abbiamo raccolto non scivolino via, che si trovino le idee, i modi e le occasioni per condividere con altre persone quegli argomenti e per promuovere la crescita di un nuovo senso civico.
E i tanti che hanno sottoscritto fino ad oggi il documento “per non dimenticare” dovranno sforzarsi di contrastare, nella vita di ogni giorno, quelle forme di comportamento che hanno reso possibile la ingiusta morte di Claudia e Teresa.

Jun 19

Abbiamo ricevuto un messaggio in ricordo di Teresa Reale, che vogliamo condividere.

Non ho commenti da fare. Ho conosciuto Teresa ed eravamo colleghe e “compagne”
di stanza. Lascio questa lettera e questa poesia che ho scritto per lei.

Piano di Sorrento, lì 29 Maggio 2007.

Cara Teresa,

Il calendario che ho davanti a me in ufficio mi sta dicendo che tra pochi
giorni sarà trascorso un mese da quando te ne sei andata via.
Ancora non riesco a credere che tu non ci sia più: non c’è una mattina che
non mi trovo a fantasticare, venendo a lavoro, di vederti, di sentire la tua
voce che, amica come sempre, ci dica che è stato tutto uno sbaglio, che in
quel terribile incidente eri solo ferita e ora sei guarita…
Non riesco proprio a rassegnarmi, a farmene una ragione: ho perso un’amica,
una sorella, una consigliera, una guida, una mamma. Tutto in una sola volta, in
un terribile, straziante, interminabile attimo: una telefonata che mi
comunicava la tragedia.
Mi mancano i tuoi “bisticci” con il computer (e il tuo modo di risolverli
“riavviando” la macchina), mi mancano le nostre risate sui piccoli pasticci
di ogni giorno (come la volta che volevi telefonare pigiando i tasti della
calcolatrice oppure la volta che io per ricaricare il cellulare, sbagliando
presa, tolsi la corrente ai vostri computer…), mi mancano i tuoi consigli sul
lavoro (tante cose non le avrei mai fatte senza il tuo aiuto), mi manca il tuo
riferimento nella vita come donna, moglie, mamma e lavoratrice. Ogni volta che
mi sentivo assalita dalle difficoltà mi dicevi sempre: “Non ti preoccupare,
aspetta, ora questa cosa la vediamo assieme e la risolviamo”. Non c’è
stata una volta che non mi hai dedicato attenzione,  anche se la tua vita era
piena zeppa di impegni in famiglia, col lavoro, nello sport, con la fede: non
ha mai negato attenzione a nessuno e hai avuto sempre un sorriso e una parola
di conforto per tutti. E, quando ci vedevi particolarmente stressati o stanchi,
ci portavi dei dolcetti, cioccolatini oppure organizzavi qualcosa di carino per
noi, come quella volta che abbiamo cucinato la pasta tutti assieme.
Ti ho sognato, sorridente e vestita di rosa, e mi hai detto: “Va tutto
bene”. Sei stata alcuni minuti a chiacchierare con me e poi mi hai detto:
“Ora devo andare”. Allora io ti ho chiesto:”Torni?” e tu mi hai detto:
“Si, torno non ti preoccupare”.
Forse va tutto bene per te che ci guardi da lassù ma non per noi che siamo
rimasti soli. Chi ci sorreggerà nei momenti di sconforto?
Quando te ne sei andata avrei voluto abbracciare i tuoi figli e tuo marito, le
persone a te più care, e alleggerire un po’ il loro dolore unendolo,
umilmente, al mio. Ma non l’ho fatto perché mi rendo conto che tante sono le
persone che ti vogliono bene e troppi abbracci avrebbero finito per
incrementare anzicchè diminuire il loro dolore. Ma mi è rimasto un groppo in
gola che ancora non va giù. Chi mi consolerà?
Mi hai sempre detto che le cose non accadono mai senza motivo, che c’è  uno
scopo per ogni cosa. Ma qual è lo scopo di tutto ciò? Forse tu ora vorresti
che noi imparassimo ad andare avanti da soli, a sorreggerci ed aiutarci l’uno
con l’altro in ricordo e nel rispetto del bene che hai voluto a tutti noi. Ci
proveremo, ci stiamo già provando, ma è difficile. E’ difficile crescere e
fare i conti con la realtà. Specie quando è particolarmente dura e
inaccettabile. Forse solo il trascorrere del tempo ci alleggerirà un po’
l’animo. La vita va avanti, ma non è la stessa cosa e non lo sarà mai.
Non ho rimpianti sul passato, perché ci siamo volute bene e stimate
reciprocamente: forse non ce lo siamo dette mai a parole, ma lo abbiamo capito
sempre entrambe dal comportamento quotidiano e da tante piccole cose. I miei
rimpianti riguardano il futuro e tutte le cose che non faremo più assieme:
niente più pausa pranzo “al volo” sulla spiaggia (con tanto di panino e
partitina di palla a volo),  niente più disquisizioni ad ampio raggio sulla
famiglia, il ruolo della donna, la religione e anche la politica, niente più
progetti studiati assieme per migliorare e coordinare il nostro lavoro, niente
più tifo per il tuo adorato Milan.
Ti ho sempre ammirato molto e non ne ho mai fatto mistero con te. Sei sempre
stata una persona decisa, forte e coerente ma nello stesso tempo dolce e
amorevole. Nella vita hai fatto delle scelte, le hai fatte tue e le hai portate
avanti, consapevole che per farlo hai dovuto rinunciare a qualcosa che pure di
avrebbe potuto dare soddisfazioni.
Una cosa non ti ho mai detto e lo faccio ora: voglio dirti grazie per quello
che sei stata per me e che ancora sei, perché quando si vuol bene a qualcuno
lo si porta dentro anche quando non c’è più.  Con te ci parlo quasi tutti i
giorni perché lo so che mi ascolti, come ancora parlo col fratellino che ho
perso 25 anni fa di cui ti ho più volte parlato. Ora hai un bimbo in più di
cui prenderti cura, so che entrambi mi “osservate” e spero di non
deludervi.
Basta pensieri tristi. Voglio dedicarti le poche righe che seguono. Non saranno
“poetiche”, ma sono scritte col cuore. Ciao, “mamma” Teresa.

A Teresa

“Di amore ci hai cresciuti
e di saggezza ci hai vestiti.
Gioia di vivere ci hai insegnato
e testarda quanto basta con amore ci hai imposto
 di guardare al di là del muro della diffidenza,
della sofferenza, delle gelosie e delle parole non dette.
Testardi più di te oggi soffriamo
e in ricordo tuo ci raccogliamo,
ma domani il tuo insegnamento e il tuo gioioso amore
saranno la gioia nostra e di chi ci ama.
Amore tutti lo sanno provare,
ma non tutti lo sanno insegnare.
Grazie Teresa”.

Tua Anna Leila